Come fare molte cose
La condizione delle donne dei Paesi Islamici.
(Giovanna Bobbio)
Secondo le leggi dell'Islam, la donna ha gli stessi doveri dell'uomo e non esiste nessuna discriminazione in quella che dovrà essere la sua vita all'aldilà, ma i problemi iniziano nel momento in cui dalla religione si passa alla vita sociale. Decreta infatti il Corano: "gli uomini sono preposti alle donne in quanto Dio ha voluto scegliere alcuni esseri su altri e perché gli uomini investono dei beni per poterle mantenere"
Praticamente questo vuole significare che la donna, fino a quando resta in famiglia, è soggetta all’autorità del padre e al momento del matrimonio, finisce sotto l’autorità del marito. Sembra un paradosso ma da questo 'destino', viene esclusa la donna nubile e più avanti con l'età, a cui viene permesso di gestirsi senza dover sottostare ad altri.
Va però detto che nel mondo islamico, le donne non vivono nelle stesse condizioni di libertà uguali in tutti i Paesi, quindi, quando si parla dei loro diritti, è necessario distinguere tra le varie realtà.
In alcuni Paesi le donne Islamiche hanno da tempo ottenuto molti privilegi che in passato erano previsti quasi sempre solo per gli uomini, ma negli Stati maggiormente tradizionalisti e in quelli che intendono reintrodurre la sharīa, in cui le regole del Corano vengono interpretate ed osservate in modo rigidissimo, le donne si trovano ad essere considerate ad un livello inferiore nei confronti degli uomini.
Per via di questa realtà, le donne vengono private addirittura dei diritti umani e civili
di base: non sono libere di spostarsi, di esprimersi e di parlare; non possono studiare e quindi fare carriera. Non hanno il diritto di prendere decisioni per il loro futuro né quello dei loro figli e si trovano a dover essere completamente sottomesse agli uomini, i quali possono anche decidere di ripudiarle (ma non possono essere ripudiati!).
Sono inoltre obbligate a dividere il tetto con altre eventuali mogli ed hanno l'obbligo di tenere coperto il proprio corpo e spesso anche il volto.
Il Corano ordina che la donna abbassi lo sguardo e custodisca 'le proprie 'vergogne', e prevede che ella debba mostrare le sue parti belle solo agli uomini che appartengono alla famiglia.
Per quanto riguarda il velo delle donne Islamiche, nella società occidentale esso è visto come il simbolo di oppressione e di arretratezza della società dei Paesi in cui viene imposto. Il matrimonio viene deciso dai genitori e i figli sono obbligati ad obbedire senza poter rifiutare ciò che viene stabilito dalla famiglia.