Come fare molte cose
Alcuni giorni fa, mi trovavo da Elsa (la mia vicina di casa), per aiutarla a restaurare un vecchio baule; Alice, la sua bambina, era andata al catechismo accompagnata dalla nonna, infatti mancano poche settimane alla Prima Comunione !
Mentre eravamo all'opera con il baule, chiacchierando del più e del meno, io ed Elsa inevitabilmente abbiamo parlato della cerimonia e dei vari costi. Bene, a quel punto sono rimasta sbigottita: mi ha sparato, un po' imbarazzata, cifre sbalorditive, tanto da chiederle istintivamente e forse un po' maldestramente...cosa avrebbe speso se si fosse trattato di un matrimonio!
La mia vicina infatti mi ha confessato che in effetti quella spesa era davvero alta...ma gli addobbi floreali per la Chiesa costano, il fotografo pure, il vestitino bianco, pur scegliendo il più semplice, ha il suo prezzo...e poi ci sono le bomboniere, c'è il ristorante ( con 37 invitati !)...e anche la torta, che il ristoratore deve far ovviamente preparare appositamente per l'evento.
Poi, un po' timidamente, Elsa mi ha chiesto se per mia figlia Sara, tempo prima, avevo avuto anch'io tutte quelle spese: quando le ho spiegato come mi ero organizzata...e quello che avevo speso...tra un po' si metteva a piangere!
Dunque...per gli addobbi floreali in Chiesa, le ho ricordato che se il parroco chiede una cifra spropositata, meglio discuterne! Infatti a volte i negozianti propongono ai parroci composizioni esageratamente ricche e particolari, ovviamente con relativa sistemazione in loco...è giù soldi!
E' quindi il caso di passarsi voce tra genitori e scegliere di persona qualche mazzo composto da fiori bianchi e semplici; ci vorrà pochissimo tempo per sistemarli nei vasi della Chiesa; il parroco o il sacrestano indicheranno dove metterli e come disporli. Inoltre, un paio di genitori (tra coloro che hanno più disponibilità di tempo) saranno più che sufficienti per questa semplicissima operazione.
Per quanto riguarda il vestito, le ho spiegato che a me' era andata di lusso: mia figlia, avendo una nonna sarta, lo aveva avuto confezionato da lei, ma ad esempio ricordo che un paio di mamme, non avendo avuto la stessa fortuna e non volendo spendere del gran denaro per un vestitino da indossare una sola volta, lo avevano noleggiato, spendendo pochissimo.! Sì, pochi ci pensano...ma l'idea di noleggiarlo è ottima !
Anche sulle
altre spese io mi ero comportata diversamente...e non solamente io, ma quasi tutto il resto del gruppo di genitori.
Tanto per cominciare, niente ristorante:
avevo scelto una graziosa e soleggiata trattoria, in cui il cibo era semplice, ma vi assicuro, davvero ottimo ed anche abbondante. (chi abita in una casa non troppo piccola e con una terrazza, un giardino, oppure un cortile, può anche organizzare un moderno e allegro rinfresco in piedi).
Gli invitati?
Abbiamo invitato i nonni ed i quattro zii più stretti con relativi figlioletti: eravamo in tutto 14...e non certo in 37!
Il fotografo?
Con tutti i dispositivi che oggi praticamente ognuno di noi possiede, è certamente possibile scattare ottime foto e magari fare anche della video-riprese; al limite, ci si può accordare tra genitori ingaggiando un fotografo unico per le foto in Chiesa (infatti, se tutti i genitori si mettessero a scattare fotografie durante la cerimonia , come purtroppo molte a volte accade, quest'ultima diventerebbe una fiera); in questo modo la spesa si riduce di molto, anzi , di moltissimo.
Le bomboniere?
Le avevo preparate io stessa, come? Acquistando sia delle graziosissime scatolette preformate a forma di bauletto in cartoncino (da trasformare in bomboniere) e dei graziosi fazzolettini in cotone e in tulle; avevo completato il tutto con dei nastrini in raso bianco e dei rametti di spighe. Avevo poi fatto stampare i bigliettini rivolgendomi al negozio che mi ha fornito i confetti.
La torta?
Era una squisita torta di frutta ( la preferita di mia figlia...d'altra parte, la festa era sua!): l'avevo ordinata nella pasticceria sotto casa e l'avevo ritirata prima di andare con gli altri in trattoria, previo accordo con il titolare del locale, che si era premurato di tenerla in fresco fino al momento di servirla.
Inutile dire che spesa totale per l'evento in generale era stata davvero contenuta.
Mi fa piacere raccontare che con soldi risparmiati, Sara ha avuto il regalo di Comunione che le avevamo promesso e che lei voleva: 5 splendidi giorni di vacanza in Toscana, terra che lei adora da quando era ancora piccolina. Si è trattato di un regalo che lei non scorderà certamente mai più.
Cari genitori, per concludere, aggiungo che ovviamente, è giusto che ognuno agisca come meglio crede ( o come meglio può!), ma in tutti i casi, sottolineo che il Sacramento della Prima Comunione, è certamente un evento importante ed è un giorno sicuramente da ricordare, ma è prima di tutto, l'incontro dei bambini con Gesù: in questa occasione, per ciò che riguarda le spese da sostenere ...forse è bene prima riflettere un po' e...come ho scritto nel titolo di questo post, magari è meglio andarci un pochino piano!