- Visitare il parco nazionale del Gran Sasso: informazioni e consigli -
In Abruzzo, il Parco Nazionale del Gran Sasso (area tutelata), istituito nel 1991, accoglie cinque province situate in tre differenti regioni: L'Aquila, Teramo e Pescara, in Abruzzo, Rieti nel Lazio e A. Piceno, nelle Marche. Sono tre i gruppi montuosi che caratterizzano il Parco Nazionale del Gran Sasso e sono: la catena del Gran Sasso, il massiccio della Laga ed i Monti Gemelli. Gli appartiene la vetta più alta dell'Appennino: il Corno Grande, alto 2912 metri.
Nel territorio del Parco, si trovano più di 2000 specie di piante e fiori. Le foreste di faggio sono le più estese, ma troviamo inoltre aceri, tigli frassini ed olmi montani. Sui monti della Laga, si trovano anche boschi di abete bianco e betulla.
Vivono nel territorio: il cervo, il capriolo, il lupo degli Appennini (che ultimamente sta riproducendosi ) e il camoscio d'Abruzzo.
Qualche apparizione viene fatta anche dall'orso bruno. Tra gli uccelli: l'aquila reale, il falco pellegrino e il gufo reale.
L'itinerario presentato, è un cerchio che accoglie i ruderi del monastero di Santa Maria del Monte (1222).
Da Assergi, ci si immette nella S S 17 bis e si inizia a salire, raggiungengendo la Fossa di Paganica, nei pressi del bivio che scende verso Campo Nevada, dove è situato un complesso alberghiero e sciistico.
Possiamo lasciare l'auto al ciglio della strada e incamminarci a prendere, in direzione ESE, il costone che conduce (a più di 1900 metri,) alla Cima di Faiete.
A giugno, nei prati e lungo i pascoli, si possono ammirare le fioriture dei papaveri alpini con bianchi e sottilissimi petali e della genzianella, color azzurro intenso.
Belissimo il paesaggio offerto da Campo Imperatore e dalla sua grande piana, da cui si innalza maestosa, la massa rocciosa di Corno Grande.
Dalla cima, si prosegue per il costone, scendendo verso i ruderi del monastero e verso il lago di Passaneta.
Dal lago ci si organizza per il ritorno, in direzione ONO.
Lungo la discesa, si incontra un fontanile con accanto una costruzione e risalendo, una piccola zona rocciosa; si arriva quindi ad una stupenda distesa di prati: alla loro destra si trovano la Cima di Faiete ed il costone che è stato percorso durante l'andata.
Proseguendo per la valletta, oltre il Lago di Barisciano, si arriva nei pressi della statale n.17 bis.
Lasciate le Fossette, si arriva al punto di partenza.