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  • : Blog di Giovanna Bobbio
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26 aprile 2014 6 26 /04 /aprile /2014 20:58

 

 

Come accade per altri marchi, anche per chi sceglie una borsa  firmata Fendi  l’inganno è dietro l’angolo, visto il valore e la notorietà dei vari modelli e la passione per loro  di chi li ama. Purtroppo spesso può capitare di essere un po' troppo avventati negli acquisti, invece  è bene prestare grande attenzione e seguire alcuni importanti consigli.1055569945_5a6fb6e8f7.jpg

1. La prima  regola da osservare, è questa: cercate possibilmente  di acquistare i vostri articoli Fendi  in uno store Fendi, nonostante  i prodotti di questa  Casa siano reperibili anche sul web.

2. Cuciture: data l’elevatissima  qualità di questi accessori, la Casa Fendi prevede per la maggior parte dei suoi modelli l’utilizzo di cuciture interne e ricami con un filo  perfettamente abbinato alle tinte della borsa e della fodera: colorazioni diverse e poca attenzione nei dettagli, specialmente nell'interno della borsa,  indicano che essa è falsa.

3. Resistenza: un'ulteriore qualità di questo genere di borsa, è l’uso di materiali assolutamente robusti e resistenti: provando a metterne una dritta su un piano, essa dovrebbere restare in piedi;  se questo invece non accade...con molta probabilità è falsa.

4. Interno: ogni  modello è dotato di un ologramma di sicurezza: è un codice impresso su una striscia di pelle sistemata nell'interno della borsa, e riporta  ogni dato relativo a quel preciso modello, in particolar modo certifica che la produzione è avvenuta in Italia. ( se c'è scritto made in China o altro....ovviamente è falsa!)

5) Le lettere ed i loghi risultano sempre allineati,  regolari e incisi: mai stampati !

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8 aprile 2014 2 08 /04 /aprile /2014 09:26

Quando si crea un doppio ambiente? Quando manca lo spazio necessario! Ecco dunque qualche idea.

 

Come certamente ognuno di noi sa benissimo,  in casa lo spazio non basta mai, infatti spesso si cercano tutte le possibili soluzioni  per ricavare qualche metro quadrato in più, magari soppalcando un locale, utilizzando un sottoscala o trasformando il balcone in un'utilissima veranda. A volte può accadere di disporre di una stanza molto grande, quando sarebbe magari necessario averne due più piccole: il rimedio si può trovare. Esiste infatti la maniera di usufruire di un ambiente  spazioso per creare un'ulteriore stanzetta anche in  modo piuttosto economico, perché non sempre serve costruire muri;  infatti  è possibile ottenere delle 'aree extra' usando  un po' di inventiva e materiali semplici.

Una veloce soluzione per dividere un ambiente grande per creare  una stanza in più (anche piccola: sarà sempre utilissima!), può essere quella di fissare un'apposita barra al soffitto per poi farvi scorrere una moderna  tenda a pannelli,  oppure, per avere una barriera divisoria maggiormente resistente,  si può optare  per una parete in  legno o in cartongesso. Se nello spazio ricavato non esiste una finestra,  si può utilizzzare il vetrocemento, materiale che permette di sfruttare in qualche maniera una parte di  luminosità dalla stanza accanto, ma in  se inq uesto caso il costo da sostenere è piuttosto 'importante'.

Come orientarsi per procedere
Innanzitutto occorre avere ben chiaro il progetto da eseguire: è quindi bene preparare uno schizzo della camera senza essere affatto degli architetti: basta fare semplicssimo disegno con le misure   due aree che si vogliono creare. Poi, per portare a termine il  progetto, ci si può rivolgere ad un qualsiasi grande centro 'fai da te' in cui  il personal2882267001_7d2bf5ef12.jpge potrà fornire ogni suggerimento necessario per acquistare il materiale adatto e per utilizzarlo al meglio. Ovviamente è possibile contattare degli operai professionisti  specializzati in tali lavorazioni  ai quali commissionare il lavoro, ovviamente spendendo cifre maggiori: questo dipende dalle proprie scelte. 

Infine, un consiglio: poter sfruttare al meglio i metri quadrati della propria casa, è sicuramente importantissimo, ma quando si scelgono determinate soluzioni, è sempre bene non aggiungere mai  troppi elementi per evitare di creare il tipico aspetto 'pesante'  o per evitare di creare fastidiosi  ingombri che possano ostacolare il passaggio: meglio servrsi soltanto di ciò che è indispensabile!

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4 aprile 2014 5 04 /04 /aprile /2014 11:33

Le banconote in € sono uguali in ogni  Paese appartenenete dell'area Euro. Le contraffazioni purtroppo sono molte, quindi non ci resta che imparare a riconoscere quelle false e quelle vere 6782493413_779c03cc4e.jpg

Può sembrare banale parlarne, ma in realtà sono lolte quelle che continuano a circolare sotto i nostri ochi e spesso non ce ne rendiamo neppure conto! 

 

-Come si riconoscono le banconote autentiche da quelle false

Per riconoscere immediatamente le banconote  vere, è  sempre  consigliabile seguire  quattro regole principali : toccare, guardare, muovere, controllare,  confontando eventualmente  la banconota sospetta con un'altra di uguale valore che sappiamo con certezza essere vera.

-Toccare la carta

La stampa calcografica  (a rilievo) è presente in diversi punti delle banconote 'genuine' (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifreche riportano il valore nominale delle banconote e disegni  architettonici delle finestre e dei portali) ed è piuttosto facile facilmente percepirla al tatto grazie al suo tipico  effetto di rilievo. Inoltre,  i bordi delle banconote da 200 € e 500 €  (queste ultime ormai molto rare da trovare) contengono elementi tattili studiati per i non vedenti.

-Porre la banconota controluce

Mettendo le banconote vere controluce è possibile vedere:

  • registro di stampa recto-verso (fronte e retro);
  • filigrana;
  • filo di sicurezza 
-Tagli piccoli

Sul fronte della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota si riesce a notare  il simbolo dell'euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro della banconota si vede  una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, con la luce la riga  blu diventa brillante.

-Tagli grandi

Sul fronte  della banconota vediamo una placchetta olografica. Muovendo il biglietto  si possono notare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il disegno  architettonico  oppure  il simbolo dell'euro (€). Sul retro, è stato impiegato  un inchiostro otticamente variabile e vediamo le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

-Microscritture e miniscritture

Volendo essere ulteriormente sicuri,  con una  lente d'ingrandimento è possibile controllare che  le sottili iscrizioni (microcaratteri), siano  nitide e non sfocate. Sono presenti sia sul fronte  che sul retro.

-Caratteristiche verificabili tramite la  luce ultravioletta ('lampada di Wood')

Con tale tipologia di  luce si possono verificare le seguenti proprietà:

-non fluorescenza della carta;

  • -presenza di pagliuzze rosse blu e verdi  inserite casualmente nell'impasto della carta
  • particolari variazioni di colore degli inchiostri utilizzati per riprodurre alcuni  elementi grafici delle banconote.
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22 marzo 2014 6 22 /03 /marzo /2014 13:44

In tempi di crisi (ma non solo!) dobbiamo cercare di non buttare via nulla, nemmeno le vecchie sedie! Spesso, con un po' di buona volontà e un briciolo di fantasia, si possono infatti trovare varie soluzioni  per rinnovare gli oggetti ed i complementi di arredo usati, anzi,  possedere dei 'pezzi' non nuovi e magari riadattati secondo i propri gusti, è per molti una tendenza scelta appositamente per arredare la propria casa con qualche complemento 'vissuto'. Inoltre, l'opportunità di risparmiare dando nuova vita a ciò che già appartenuto a noi o ad altri, può essere un fattore decisamente importante. I ricicli possono rappresentare una stupenda forma d'arte, quindi, via con l'inventiva:  mettete mano alle vostre sedie, perché anche se sono un poco vecchie e fuori moda, possono diventare bellissime e del tutto originali !

Pulite e sgrassate bene le sedie con una spugnetta leggermente abrasiva con acqua saponata e poi con un panno bagnato in acqua e alcool. Se sono di legno e presentano incrostazioni o screpolature, carteggiatele con carta vetrata ed eventualmente intervenite con stucco per legno (leggete le istruzioni d'uso sulla confezione). Se invece sono in metallo smaltato e il colore in qualche punto si è scrostato, usate della carta leggermente abrasiva e cercate di rendere liscia la superficie interessata. tutte-1.jpg

Comprate un pennello a setole morbide e della vernice atossica per legno oppure per metallo, scegliendo preferibilmente un colore da abbinare alla tinta dei mobili, oppure delle tende, del divano, dei cuscini ecc.,: questo accorgimento serve per creare un gradevole e grazioso effetto decorativo. Fatele asciugare perfettamente e se occorre, ripetete l'operazione. Appena notate che la vernice è completamente essiccata, prendete la misura della seduta e acquistate una sufficiente quantità di gommapiuma (in un 'Fai da te) da tagliare secono le dimensioni desiderate.

 

Acquistate  della stoffa in tinta con le sedie (o cercate in casa un vecchio copriletto o lenzuolo) e con la macchina da cucire preparate dei cuscini con dei grossi legacci dello stesso tessuto, che  una volta annodati con un bel fiocco, formeranno un evidente e  moderno motivo decorativo. Se volete, potete anche coprire lo schienale creando una specie di federa (anche coprendolo solo la metà), tenendola eventualmente ben fissa alla struttura sul lato in basso con asole e  bottoni,  oppure con altri lacci, proprio come si chiudono le federe dei cuscini.  Le vostre vecchie sedie saranno perfette, allegre e ordinate, inoltre avrete sicuramente risparmiato una bella cifra!

 

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14 marzo 2014 5 14 /03 /marzo /2014 10:56

 

La triste giornata delle baby-squillo: una  verità colma di squallore.

La loro giornata era scandita dagli appuntamenti con i facoltosi clienti, quelli di  Roma e quelli che in questa città arrivavano  in trasferta: le due ragazzine dei Parioli si erano ormai trasformate in baby-squillo gettonatissime, una miniera d’oro specialmente per coloro che le sfruttavano.

Bambine che recitavano la parte di donne cresciute  troppo in2467396513_1c10f0423a.jpg fretta, muovendosi in un 'gioco' assurdo e pesantissimo, capaci di usare  il proprio corpo per potersi permettere abiti firmati e  merce costosissima, consapevoli di essere 'carne preziosa' per personaggi senza scrupolo.

Ma ingenue, proprio come lo si è  a 14 o 15 anni! Il 'segreto' di Aurora e Azzurra (sono questi i nomi fittizi da loro scelti) è stato scoperto: erano poco più che bambine ma avevano come clientela uomini adulti, esponenti della nostra poltica e padri di famiglia.

Ogni commento è inutile, resta solo la triste verità, in compagnia della quallida realtà. Tocca ai magistrati  occuparsi di questi disgustosi fatti, che giorno dopo giorno continuano a riservare pessime sorprese.

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11 febbraio 2014 2 11 /02 /febbraio /2014 09:26

Come ormai molti sanno, quando si acquista un piumino Moncler online (e non solo!)  esiste un alto rischio di riceverne uno falso a causa dell'elevato numero di capi 'patacca' circolanti sul  mercato; la produzione di falsi Moncler ottiene probabilmente guadagni maggiori di quelli  della Casa madre e ciò può servire a farsi un'idea sul giro di 'sole' che si è venuto a creare. Se volete essere certi di acquistare un capo originale, ora non potrete più servirvi di Certilogo, infatti l'azienda non vi aderisce più, però esiste un altro validissimo sistema per verificare l'originalità di ciò che si intente comprare. Ecco di cosa si tratta:

A partire dalla collezione 2013-2014, in sostituzione del vecchio codice Certilogo viene inserito il  Moncler Code, che potrete utilizzare in maniera davvero molto semplice: innanzitutto dovete registrarvi al sito  code.moncler.com , Procedete quindi entrando con indirizzo email e password e seguite tutti i facili passaggi, inserendo con esattezza tutte  le informazioni richieste riguardanti il piumino in questione.  Quando avrete terminato di completare il tutto, cliccate su  "INVIA" e se si tratta di un vero Moncler, il sito fornisce il  nome del modello. Potete effettuare questo controllo anche tramite uno  uno smartphone fornito di lettore di codici QR, effettuando la scansione del  codice.

Prestate dunque attenzione: potreste essere convinti di comprare un piumino originale per poi ricevere sgradite sorprese...e ricordate che un vero Moncler  nuovo, non può mai avere prezzi stracciati, e non esistono Moncler di 'seconda serie' o di 'seconda produzione' come spesso viene detto per ingannare l'ute7891617736_37da3c0497.jpgnte ignaro....state all'erta!

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6 febbraio 2014 4 06 /02 /febbraio /2014 00:36

Dedico questa ricetta al mio carissimo e fedele amico Giuseppe Celentano, che dalla stupenda Torre Annunziata  potrà  preparare un prelibatissimo piatto ligure. ( forza Giuseppe...sono facili da fare, quindi metti il grembiule e vai ai fornelli!)


ffff-copia-1.JPG   FOTO: ilgiardinodegliaromi.blogspot.com

 


 

I frisceu sono le buonissime frittelle  genovesi, una  tipica ricetta  della mia città che vale davvero la pena provare. Si possono preparare  facilmente in casa, gustandole così ben calde per apprezzarne al meglio la particolare fragranza e lo squisito sapore.  Si possono arricchire con diversi ingredienti come la lattuga, i bianchetti oppure il baccalà. Io li ho assaggiati anche con la salsiccia: una 'bomba' di bontà!

 


Ingredienti:
-mezzo cubetto di lievito di birra 
-500 gr di farina
-2 uova
-280/300 mlt. acqua e sale quanto basta

 

Preparazione:

ammorbidite il lievito in poca acqua zuccherata , mettete poi 280/300 gr. d'acqua in una capiente ciotola e  aggiungete il lievito precedentemente reso morbido, unendo le uova ed il sale. Sbattete bene il tutto  e  aggiungete la farina,  mescolando sino ad ottenere un composto liscio e piuttosto  elastico. 

La pastella ottenuta deve risultare abbastanza soda, quindi se serve aggiungete un pochino di farina. Fate  lievitare il composto  circa 3 ore, fino a farlo quasi  raddoppiare di volume, poi friggete le frittelle versando delle cucchiaiate di pastella in abbondante olio d'arachide bollente. Otterrete delle piccole sfere croccanti e dorate, ma abbiate cura di girarle mentre friggono, per farle colorire in maniera omogenea.
Prima di iniziare a friggere, se volete potete  aggiungere all'impasto salvia, origano, lattuga, baccalà ecc..

Asciugate i buonissimi frisceu genovesi su carta da cucina e... BUON APPETITO!


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23 gennaio 2014 4 23 /01 /gennaio /2014 11:23

Rivestire il soffitto o le pareti di una o più stanze, può comportare una notevole spesa, ma esiste una soluzione facile, economica e di grande l'effetto: l'utilizzo del sughero, preferibilmente venduto già tagliato in 'quadrotte'. Lo spessore ideale di ogni quadrotta (acquistabili presso un centro 'fai da te') è di circa 4millimetri, mentre la dimensione sia larghezza che lunghezza può variare tra i 30 e i 90 cm.

Innanzitutto occorre misurare la superficie da rivestire, aggiungendo al tot. del metraggio almeno il 10% di materiale in più: durante il lavoro potreste infatti commettere errori da  correggere con altro sughero. Spazzolate bene soffitto e togliete eventuali imperfezioni usando, se serve, della carta vetrata.

Procuratevi l'apposita colla, che non deve contenere acqua per evitare  possibili  deformazioni dei pannelli nel tempo, poi stendetela con  una spatola su tutta  parte da incollare; fissate quindi  la quadrotta, premendola senza schiacciarla esageratamente.

Attenzione: lasciate un millimetro di spazio tra i vari elementi  per permettere loro di posizionarsi adeguatamente se dovesse verificarsi una lievissima e normale dilatazione del materiale. come-rivestire-il-soffitto_9ae6f6039b6635275f3d897d42ef3cb8.jpg

Lasciate asciugare perfettamente  tutto quanto e procedete con la tinteggiatura (scegliete pitture atossiche) nel colore preferito o applicando in un semplice strato di vernice trasparente, che farà risaltare spelndidamente il disegno naturale  del sughero.  A lavoro terminato, lasciate asciugare completamente la vernice arieggiando bene l'ambiente, anche per eliminare il caratteristico odore piuttosto intenso della colla.  Ecco fatto: rivestire pareti e soffitto non vi sarà costato grandi cifre e il risultato sarà meravigliosamente accogliente.

Infine, un ultimo suggerimento: prima di acquistare il sughero e la vernice, consultate sempre un addetto alle vendite, il quale saprà aiutarvi nella scelta del materiale maggiormente indicato alle vostre precise esigenze.

Non intendete spendere tempo e fatica per effettuare il lavoro con le vostrwe mani? Cercate nella vostra zona una ditta specializzata in questo genere di lavori: troverete sicuramente personale esperto e preparato disposto ad eseguire un lavoro 

 

 

 

 

sugherowall.gif foto: http://casaedarredamento.it

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14 gennaio 2014 2 14 /01 /gennaio /2014 14:38

 

Ti ricorderò sino a quando la mia mente saprà avere ricordi

ti vorrò un bene senza fine sino a quando il mio cuore saprà battere

ti porterò con me  in ogni momento sino a quando sarà scaduto il mio tempo

ti raggiungerò sulle nuvole quando anch'io volerò sulla stessa tua strada

e sarò immensamente  felice perché ti terrò nuovamente la mano.

Gio

dedico queste frasi al mio ex marito e padre di mia figlia, al quale ho voluto un grande bene in ogni momento della mia vita, dal giorno in cui l'ho incontrato. I sentimenti sinceri non si spengono mai: a volte si trasformano, assumendo sfumature indefinibili, ma restano vivi per sempre.

ColombaBiancaVola.jpg

 

 

 

(foto: http://blog.libero.it)

 

 

 

 

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24 dicembre 2013 2 24 /12 /dicembre /2013 13:45

(Un minuscolo regalo...utile in ogni stagione e in ogni giorno dell'anno)

Tempo fa, in un negozietto di oggetti antichi, trovai un grazioso soprammobile a forma di anfora con un piccolo cassetto, che però si apriva solo in parte. Dopo alcuni tentativi, finalmente esso si spalancò completamente...rimanendomi addirittura  tra le mani. Sul fondo dell'anfora trovai una pagina di quaderno piegata a metà, che riportava alcune semplici e bellissime frasi scritte a mano. Non comprai l'anfora: era troppo costosa!  Volli però copiare le frasi e oggi ho pensato di riportare qui il contenuto del foglio, come  piccolo regalo per chiunque lo voglia leggere.

 

- ''Non è mai troppo buia la tua notte, perché ogni oscurità svanisce con l'alba: il nuovo giorno arriva sempre

e tu lo sai.


- Non è mai troppo spento il tuo giorno, perché ogni nuvola passa, corre e va: arriva sempre il sereno  

e tu lo sai.


- Non è mai troppo tardi per essere felici,  e se vuoi, puoi inizLanterna-marocchina-copia-1.jpgiare a gioire per il dono più bello del mondo: la vita, che è troppo breve per essere sprecata. 

E tu lo sai.''

 


(foto:ilgiardinodelbrocante.blogspot.com)

 

 

 


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