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23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 10:28

Alcuni giorni  fa, mi trovavo da Elsa  (la  mia vicina di casa), per aiutarla a restaurare un vecchio baule; Alice, la sua  bambina, era andata al catechismo accompagnata dalla nonna, infatti mancano poche settimane alla Prima Comunione !


Mentre eravamo all'opera con il baule, chiacchierando del più e del meno, io ed Elsa  inevitabilmente abbiamo parlato della cerimonia e dei vari costi. Bene, a quel punto sono rimasta sbigottita:  mi ha sparato, un po' imbarazzata,  cifre sbalorditive, tanto da  chiederle istintivamente e forse un po' maldestramente...cosa avrebbe speso se si fosse trattato di un matrimonio!

 

La mia vicina infatti mi ha confessato che in effetti quella spesa era davvero alta...ma gli addobbi floreali per la Chiesa costano, il fotografo pure,  il vestitino bianco, pur scegliendo il più semplice, ha il suo prezzo...e poi ci sono le bomboniere, c'è il ristorante ( con 37 invitati !)...e anche la torta, che il ristoratore deve far  ovviamente  preparare appositamente per l'evento.

 

Poi, un  po' timidamente,  Elsa  mi ha chiesto se per mia figlia Sara, tempo prima,  avevo avuto anch'io tutte quelle spese: quando le ho spiegato come mi ero organizzata...e quello che avevo speso...tra un po' si metteva a piangere!

 

Dunque...per gli addobbi floreali in Chiesa, le ho ricordato che se il parroco chiede una cifra spropositata, meglio discuterne! Infatti a  volte i negozianti  propongono ai parroci composizioni esageratamente ricche e particolari, ovviamente con relativa sistemazione in loco...è giù soldi!

 

E' quindi  il caso di passarsi voce tra genitori e scegliere di persona qualche mazzo composto  da  fiori bianchi e semplici; ci vorrà pochissimo  tempo per sistemarli  nei vasi della Chiesa;  il parroco o il sacrestano indicheranno  dove  metterli e come disporli. Inoltre, un paio di genitori (tra coloro che hanno più disponibilità di tempo) saranno più che sufficienti per questa semplicissima operazione.

 

Per quanto riguarda il vestito, le ho spiegato che a me'  era andata di lusso: mia figlia, avendo una nonna sarta, lo aveva avuto confezionato da lei,  ma ad esempio ricordo che un paio di mamme, non avendo avuto la stessa fortuna e non volendo spendere  del gran denaro per un vestitino da indossare una sola volta, lo avevano noleggiato, spendendo pochissimo.! Sì, pochi ci pensano...ma l'idea di noleggiarlo è ottima !

 

Anche sulle 1800247317_b9202503bf.jpgaltre spese io mi ero comportata diversamente...e non solamente io, ma quasi  tutto il  resto del gruppo di genitori.

 

Tanto per cominciare, niente ristorante:

 

avevo scelto  una  graziosa e soleggiata  trattoria, in cui il cibo era semplice, ma vi assicuro, davvero ottimo ed  anche abbondante. (chi abita in  una casa non troppo piccola e con  una  terrazza, un giardino, oppure un cortile, può anche  organizzare un moderno e allegro rinfresco in piedi).

 

Gli invitati?

 

Abbiamo invitato i nonni ed i quattro zii più stretti con relativi figlioletti: eravamo in tutto 14...e non certo in 37!

 

Il fotografo?

 

Con tutti i dispositivi che oggi praticamente ognuno di noi possiede, è certamente  possibile scattare ottime foto e magari fare anche della  video-riprese;  al limite,  ci si può accordare tra genitori  ingaggiando un  fotografo  unico per le foto in Chiesa (infatti, se tutti i genitori si mettessero a scattare fotografie durante la cerimonia , come purtroppo molte a volte accade,  quest'ultima  diventerebbe una fiera); in questo modo la spesa si riduce di molto, anzi , di moltissimo.

Le bomboniere?

Le avevo preparate io stessa, come? Acquistando sia delle graziosissime scatolette preformate a forma di bauletto in cartoncino (da trasformare in bomboniere) e dei graziosi fazzolettini in cotone e in tulle; avevo completato il tutto con dei nastrini in raso bianco e  dei rametti di spighe.  Avevo poi fatto stampare i bigliettini rivolgendomi al negozio che mi ha fornito i confetti.

 

La torta?

Era una squisita torta di frutta ( la preferita di mia figlia...d'altra parte, la festa era sua!):  l'avevo ordinata nella pasticceria sotto casa e l'avevo ritirata prima di andare con gli altri in trattoria, previo accordo con il titolare del locale, che si era  premurato di  tenerla in fresco fino al momento di servirla.

 

Inutile dire che  spesa totale  per l'evento in generale  era  stata davvero contenuta.

 

Mi fa piacere raccontare che con soldi risparmiati, Sara ha avuto  il regalo  di Comunione che le avevamo promesso e che lei voleva: 5 splendidi giorni  di vacanza in Toscana, terra che lei adora da quando era ancora piccolina. Si è trattato di un  regalo che lei non scorderà certamente mai più.

 

Cari genitori, per concludere, aggiungo che  ovviamente, è giusto che ognuno agisca come meglio crede ( o come meglio può!), ma in tutti i casi, sottolineo che  il Sacramento della Prima Comunione, è certamente un evento importante ed è un giorno sicuramente da ricordare, ma è prima di tutto, l'incontro dei bambini con Gesù: in questa occasione,  per ciò che riguarda le spese da sostenere ...forse è bene prima  riflettere un  po' e...come ho scritto nel titolo di questo post,  magari è meglio andarci un pochino  piano!


 

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