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Come entrare nell'Esercito Italiano

                       Come entrare nell'Esercito Italiano

                                  (VFP1 e VFP4)

 

Sono molti i giovani che cercano informazioni per capire come entrare nell'Esercito Italiano. Vi piacerebbe scoprire quali sono i passi da compiere per arruolarsi? Continuate la lettura e probabilmente troverete le risposte alle vostre domande. 

foto: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Coat_of_arms_of_the_Esercito_Italiano_(1991-2014).svg

 

Indossare la divisa è l’obiettivo di un grande numero giovani. A volte per passione, a volte per trovare un'occupazione, molti giovani scelgono di  partecipare ai Concorsi di Selezione per cercare di far parte dell’Esercito Italiano.

I passi da compiere per accedere ai Concorsi possono risultare abbastanza complessi e forse alcuni di voi potrebbero arrendersi; vediamo dunque di trattare questo tema con la maggior chiarezza possibile, cercando di chiarire  come entrare nell’Esercito Italiano.

foto: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a9/1917-Amedeo-Mosca-bandiera-regio-esercito-italiano.jpg

 

 

Come entrare nell’Esercito Italiano

con il ruolo di VFP1 (Volontari in ferma prefissata di un anno)

 

Per far parte dell’Esercito e indossare la divisa da VFP1

occorre superare l'apposito Concorso Pubblico per VFP1, il cui Bando viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale/4° serie speciale, generalmente ogni anno nei mesi di Ottobre-Novembre. Un secondo Bando  solitamente viene bandito a Marzo, mentre un terzo Bando viene di solito pubblicato a Maggio.

 

Quest’ultimo bando (quindi il terzo) dovrebbe essere sezionato in 2 Blocchi e la  la domanda per partecipare al 1°può essere depositata già il giorno dopo alla pubblicazione del Bando; per il 2° Blocco invece occorre procedere verso il mese di Agosto.

 

Il Concorso è aperto a tutti i cittadini italiani di entrambi i sessi dai 18 anni compiuti sino ai 25 anni; i partecipanti devono essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di 1°grado (ex licenza media) e di ulteriori requisiti, ma vediamoli tutti :

 

 

''-avere la cittadinanza italiana

 

-disporre del godimento dei diritti civili e politici

 

-aver compiuto 18 anni  e non aver superato il giorno del compimento di  25 anni

 

-essere in possesso del diploma di licenza media

 

-non avere avuto condanne per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena sospesa o con decreto penale di condanna

 

-non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica Amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni a causa di procedimenti disciplinari, oppure prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze Armate o di Polizia (escludendo  i proscioglimenti a domanda e per inidoneità psico-fisica)

 

-non essere stati sottoposti a misure di prevenzione

 

-aver tenuto condotta incensurabile

 

-non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non offrano sicuro affidamento di totale fedeltà alla Costituzione e alle ragioni di sicurezza dello Stato

 

-disporre di idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle Forze Armate come volontario in servizio permanente, conformemente alla normativa vigente alla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

 

-presentare esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti o di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico

 

-non essere in servizio come volontari nelle Forze Armate''

 

   foto:  https://cdn.pixabay.com/photo/2012/10/10/16/50/army-60701_960_720.jpg

 

 

Come entrare nell’Esercito Italiano

con il ruolo di VFP4 (volontari con ferma prefissata 4 anni e provenienti da VEP1)

 

Per entrare nell’Esercito con divisa da VFP4, occorre superare l'apposito Concorso. Possono parteciparvi solo coloro che sono stati Volontari in Ferma Prefissata per 1 anno (VFP1) o coloro che  vestono tale qualifica da un minimo di 9 mesi ( in alcuni casi possono bastarne 6). E' sempre necessario aver compiuto 18 anni anno di età e non aver superato i 30. Occorre disporre di un diploma di istruzione secondaria di 1° grado (ex licenza media) e si deve essere in possesso, necessariamente entro il termine di scadenza del bando di concorso, determinati e specifici requisiti specifici. Vediamoli tutti : 

 

 

''-avere la cittadinanza italiana

 

-disporre del godimento dei diritti civili e politici

 

-aver compiuto 18 anni e non aver superato il giorno del compimento di 30 anni

 

-possedere il diploma di licenza media

 

-non avere mai subito condanne per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena sospesa o con decreto penale di condanna, oppure non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi

 

-non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica Amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni a causa di procedimenti disciplinari, oppure prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze Armate o di Polizia (escludendo i proscioglimenti a domanda e per inidoneità psico-fisica)

 

-non essere stati sottoposti a misure di prevenzione

 

-aver tenuto condotta incensurabile

 

-non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non offrano  un sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione  e alle ragioni di sicurezza dello Stato

 

-idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle Forze Armate in qualità di volontario in servizio permanente, conformemente alla normativa vigente alla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

 

-esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti nonché per l’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico''

 

Ulteriori chiarimenti, con precise informazioni sulle date relative ai vari Concorsi, sono disponibili  sul sito del Ministero dell'Interno.

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leggi anche:

Come diventare agente AISE'

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SAMSUNG GALAXY come capire se è un clone

       SAMSUNG GALAXY come si fa a  capire se è un clone    

                                                  

Il vostro Samsung Galaxy ha visto tempi migliori e state pensando di cambiarlo? Avete intenzione di acquistare un nuovo modello (magari l'ultimo!) di questo notissimo marchio?

Bene, state sicuramente optando per una buona scelta, ma se ne avete notato uno ad un prezzo incredibilmente interessante, controllate sempre che non si tratti di un falso modello. Ma come si fa a capire se è un clone?

 

Da anni ormai vengono prodotti sempre più Galaxy falsi/clonati che possono trarre in inganno gli utenti poco esperti. Un conto è voler scegliere un clone, un altro conto è portarne a casa uno pensando si tratti dell'originale!

Come capire se il Samsung Galaxy che intendiamo acquistare è un clone? Nei prossimi passi troverete alcuni suggerimenti. Inoltre, osservate bene le foto riportate in questo post: potranno esservi utili.

 

 

1) osservate sempre il prezzo! Un esempio: avete visto Galaxy A9 (nuovo) a 250 €? Impossibile! Nessuno può venderlo ad un prezzo simile!Certo, per i Galaxy, a differenza di quanto accade per gli iPhone, il costo diminuisce notevolmente rispetto a quello di lancio, ma abbiate sempre l'accortezza di non fidarvi di prezzi esageratamente bassi.

 

2) spazio tra schermo e bordi: generalmente su un clone tale spazio tende ad abbondare notevolmente,  rispetto al modello originale.

3) Logo Samsung: sui cloni, molte volte il logo Samsung si può avvertire al tatto sfiorandolo con il dito; in alcuni casi potrebbe addirittura staccarsi. Sui Galaxy originali si trova invece posizionato al di sotto del vetro dello schermo, quindi protetto.

4) Tasto Home: spesso nei falsi/cloni, il tasto Home è situato più in basso rispetto all'originale. Ma non solo: in alcuni cellulari falsi non è presene la cromatura che circonda il bordo di tale tasto.

5) Sensori: Su alcuni Galaxy falsi/clonati potrebbero non essere presente alcuni sensori nella parte anteriore alta del dispositivo, mentre esistono nei modelli originali.  Anche controllando il flash e la fotocamera posteriore si potrebbero notare delle differenze rispetto ai cellulari originali.

6) Materiale dello schermo: Lo schermo di uno smartphone Galaxy originale è in vetro, mentre nei falsi/cloni a volte è  in plastica.


7) Luminosità : solitamente i cloni/falsi dispongono di uno schermo con luminosità inferiore rispetto agli originali; questo accade in quanto i componenti hardware ed i materiali impiegati sono notevolmente più economici.

8) Marchi CE: fate la dovuta attenzione al marchio CE! I dispositivi venduti e importati nella Comunità Europea, devono sempre disporre di tale marchio: è generalmente  visibile sia nella batteria del telefono e sia sotto di essa, sulla scheda circuito. Se il marchio CE non appare, il cellulare non è originale. Ma bisogna essere ancora una volta attenti: il marchio CE deve essere ovviamente quello originale di Conformità Europea e non quello relativo al marchio CE di China Export.

 

 

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Come riconoscere le scarpe NIKE false

                NIKE: come riconoscere le scarpe false

                       Attenzione alle false NIKE!

 

State pensando di acquistare un paio di scarpe Nike? Ottima scelta: il marchio è uno dei più importanti del pianeta e conta oltre 62.500 dipendenti in tutto il mondo, con un fatturato di oltre trenta miliardi di dollari! Ma, essendo un brand di enorme successo, risulta essere anche uno dei più contraffatti.

Come evitare di essere truffati? Come prestare la giusta attenzione alle false scarpe Nike?

 

 

Scarpe Nike: attenzione a quelle false

 

- innanzitutto,  osservate il simbolo Nike: lo trovate sul lato di tutte le scarpe, ma sulle false è incollato attaccato, nelle vere è cucito. Controllate quindi molto bene tale particolare


- nelle vere Nike noterete sempre cuciture regolari, mentre nelle imitazioni sono spesso piuttosto imprecise


- le Nike false sono di plastica: basta passarvi sopra le dita per rendersi conto della differenza rispetto alla pelle; anche la suola delle imitazioni è in scivolosa plastica, mentre le Nike vere non fanno affatto scivolare

 

- la confezione in cui sono vendute le originali, consiste sempre in una scatola di robusto cartone con il simbolo dell’azienda, mentre le false vengono inserite in scatola anonima

 

- attenzione al numero di riferimento dell’etichetta: deve risultare identico a quello che appare pare nella scatola. Nelle scarpe originali infatti tali numeri coincidono


- attenzione al nome della marca: deve essere 'Nike' e non NIKKE, NAIK ecc.

 

Le buone regole da seguire per proteggersi dalle contraffazioni

 

 

La distribuzione di merce contraffatta viene effettuata attraverso vari canali di vendita e spesso si manifesta attraverso mercati esterni alla distribuzione regolare: mercatini,  spiagge, strada... oppure via web ed, infine, a volte anche presso negozi di distribuzione regolare.

 

Come evitare di acquistare inconsapevolmente merce contraffatta? Occorre  sempre seguire un insieme di semplici regole, eccone alcune:

 

- non si devono acquistare prodotti Nike (o comunque di grandi marche) a costi particolarmente bassi; i prezzi stracciati sono invitanti, ma quando vengono applicati a prodotti di successo e di qualità...cosa potrebbero nascondere?

 

- occorre servirsi da venditori autorizzati ed essi devono sempre poter offrire chiare garanzie sull’origine della merce

 

-  vanno acquistati soltanto prodotti contenuti in confezioni integre e riportanti il marchio del produttore, controllandone la  certificazione

 

- occorre prestare la dovuta attenzione ai marchi acquistati su internet o tramite TV

 

- per acquisti di valore elevato, sarebbe opportuno farsi seguire da persone con ottima conoscenza del prodotto

 

 

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MONCLER come capire se è un falso

Vuoi sapere come si fa capire se un Moncler è falso? Leggi l'articolo e verifica in un attimo se il tuo capo è autentico o...taroccato!

 

Moncler dice stop alla contraffazione. Come? Con una app!

Moncler, il marchio di piumini più famoso al mondo, continua la sua battaglia contro la contraffazione iniziata nel 2009.

Beh, inutile non ammetterlo: sappiamo bene che i capi del notissimo brand capitanato da Remo Ruffini, risultano essere tra i più falsificati al mondo!

Come si può facilmente evincere, questo non produce soltanto un calo nelle vendite ma causa anche un serio danno d’immagine.

Un capo contraffatto espone la clientela ad un certo numero di rischi, sia relativi alla loro sicurezza e sia alla loro  salute, senza tralasciare la tutela dell’ambiente. Per facilitare gli acquisti dei propri clienti, Moncler desidera dare loro la possibilità di verificare l’autenticità dei suoi prodotti tramite un oggetto che ormai, è praticamente entrato in tutte le nostre case, borse e tasche: lo smartphone!

Con l'apposita app è quindi molto facile e veloce scoprire come capire se un Moncler è falso.

Dopo aver utilizzato per alcuni anni il noto Certilogo, l'azienda ha da tempo introdotto un differente sistema per riconoscere i capi falsi: si tratta di un’app.


Per riconoscere un capo autentico da un falso, la Moncler ha lanciato infatti un’app da utilizzare sullo smartphone in maniera semplice e veloce.

 

Ma vediamo di cosa si tratta.

Dal 2016, iniziando con la collezione Primavera/Estate, ogni capo Moncler è stato dotato di un innovativo sistema anti-contraffazione: si procede tramite l'utilizzo dell’RFID, che consiste nella Radio Frequency IDentification.

 

Si tratta di un chip generalmente utilizzato per i pagamenti, che Moncler ha scelto di di associare ad ogni suo podotto.

In questa maniera, è possibile effettuare la verifica dell’autenticità del prodotto senza alcuna difficoltà, in modo assolutamente efficace ed interattivo.

Come si procede? Semplice: è sufficiente leggere il QRcode o il tag NFC attraverso un’apposita app facilmente scaricabile sullo smartphone oppure collegarsi al sito code.moncler.com, la piattaforma nata nel 2013 per la difesa del consumatore: sarà così possibile verificare l’autenticità delle etichette poste sui capi acquistati e marchiati Moncler.

Dopo aver effettuato la propria registrazione al sito, per potersi  accertare delle caratteristiche del cappotto oppure del bomber marchiato Moncler, basta  inserire i codici presenti sull’etichetta: in tale maniera si ottiene un immediato riscontro sulla sua autenticità.

I capi del brand guidato da Remo Ruffini sono fra i più copiati al mondo e la cosa porta non solo a dei cali nelle vendite ma anche ad un danno d’immagine. I prodotti contraffatti espongono i clienti ad una serie di rischi sia in termini di sicurezza che di salute, per non parlare della tutela dell’ambiente. E’ proprio per semplificare la vita dei clienti che Moncler intende dargli la possibilità di verificare l’autenticità dei prodotti attraverso lo smartphone. Da oggi, per loro sarà molto più facile riconoscere i capi falsi.

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