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Focaccia al formaggio (Recco).

La focaccia al formaggio, conosciuta dai liguri come 'fugassa co formaggio', è una tipica specialità  di Recco (Ge),soleggiata cittadina turistica della Riviera di Levante della Liguria.

La fama di Recco  4414357708_069677113e.jpgper la sua focaccia è conosciuta in tutto il mondo.

 

A Recco, la storia della focaccia col formaggio incomincia nel periodo della terza crociata, quando gli abitanti della cittadina,  costretti a fuggire nell'entroterra per salvarsi dalle incursioni saracene e potendo disporre solo di  acqua, farina, olio e formaggette locali,  crearono  questa focaccia,  che nel tempo  è rimasta nel patrimonio gastronomico recchese.


Oggi è possibile trovare la focaccia col formaggio nei panifici, nelle  trattorie, pizzerie e ristoranti, ma la vera e inimitabile 'Focaccia di Recco' si può gustare solo lì: questo sicuramente grazie a qualche particolare segreto tramandato nel tempo, e che i recchesi non si sono certamente mai lasciati sfuggire!

 

Nel 1997, la ricetta è stata registrata come l' 'Autentica focaccia col Formaggio di Recco'.

 

La ricetta che  riporto qui, mi è stata fornita, molti anni fa, durante un lungo viaggio in treno, in cambio di quella della  'Bagna Càuda' (tipico piatto del Piemonte, mia terra natale) da un simpaticissimo ex ristoratore  recchese...anche se, per conservare il 'segreto' del posto, ha probabilmente omesso qualche accorgimento...ma posso garantirvi che la riuscita è ottima, quindi vi spiego come fare:


INGREDIENTI


Kg. 0,5 di farina 00

Kg 0,5 di farina  manitoba

dl. 1 di olio di oliva

sale q.b.

dl. 5 d'acqua

kg. 2 di  fresca crescenza.

 

Formate un impasto con  farina, metà dell'olio d’oliva indicato sopra, sale e acqua,  lavorando  a mano, o se la avete, con l’impastatrice: dovrete ottenere un 'panetto' morbido e liscio.

Fatelo riposare in un recipiente per almeno un'ora a 18/20°, coprendolo con un telo.


Dopo, dividete l’impasto e  prelevatene  circa 1/2 chilogrammo, spianatelo utilizzando il mattarello rendendo la pasta ben sottile, aiutandovi ad allargarla anche con le mani. Appoggiatela  su una  teglia possibilmente di rame, oliata in precedenza. 


Deponete sulla sfoglia la crescenza a pezzetti grandi come una noce. Preparate  poi una seconda sfoglia nuovamente molto sottile (stavolta quasi trasparente), procedendo come avete fatto con la  prima  e ricoprendo con questa, quella già cosparsa di crescenza.

Chiudete le estremità delle due sfoglie in maniera tale che i relativi bordi si presentino  ben saldati, eliminando l'eventuale pasta in eccedenza.


Date poi qualche pizzicotto alla sfoglia sopra, ottenendo dei piccoli fori,  in quanto il formaggio, durante la cottura, deve poter fuoriuscire: in caso contrario, la focaccia 'scoppierebbe'. Distribuitevi sopra un po'  di sale ed irroratela con l'olio d'oliva rimasto.

Infornate  alla temperatura massima del vostro  forno per circa 8 minuti.Regolate il forno, se possibile,  in modo tale che il sotto  sia più caldo della zona alta.La  focaccia sarà pronta quando vedrete la superficie assumere  un bel colore dorato e alcune quantità di formaggio fuoriescono dai fori.

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Vestito da Sposa: a casa si può realizzare un bell'abito

 

 

Carissime future spose,

durante i  vostri preparativi per il matrimonio, quante di voi si sono messe le mani nei capelli  guardando i prezzi del tanto sognato vestito bianco? Immagino siate in molte ad averlo fatto...specialmente in un momento un po' difficile dal punto di vista economico  come quello in cui stiamo vivendo... ma non scoraggiatevi  troppo:  se siete delle cultrici  del 'fai da te' e se  il cucito o il crochet per voi ( o per la vostra mamma o nonna) non sono un problema, iniziate a prepararvi a seguire alcuni consigli, perché la soluzione esiste: l'abito da sposa lo potete preparare da sole!

 

Occorrente: modello, tessuto, macchina da cucire, filo, forbici, metro per sarti, fettuccia, manichino (se è possibile averlo). Prima di farvi il vestito, ovviamente dovete decidere come volete che sia. Potete trovare in edicola apposite riviste per sposa, le quali contengono vari cartamodelli in scala ridotta da riportare in misure reali secondo le istruzioni, oppure potete trovarli già pronti in qualche merceria ben fornita. Anche il tessuto lo potrete trovare in merceria, oppure recatevi in un negozio di stoffe.

 

Scegliete possibilmente  un modello di abito semplice, e questo è un consiglio indirizzato in particolare alle poco esperte. Nella  rivista o sulla  confezione del modello,  troverete probabilmente le indicazioni per scegliere le diverse combinazioni consentite tra il  corpetto e gonna. Solitamente il  modello acquistato offre anche indicazioni e suggerimenti riguardo il tipo di stoffa che deve essere impiegata; i tessuti più utilizzati per gli abiti delle spose, sono la seta e il raso,  ma  ricordate che se li comprerete in tessuto puro li pagherete molto,  meglio ripiegare su seta e raso sintetici: ne esistono davvero di  bellissimi a costi nettamente inferiori.

 

Se scegliete un abito con una semplice sopra-gonna, acquistate dell'organza: è molto adatta in quanto è leggera,  trasparente e allo stesso tempo  consistente. Se invece il modello prevede una gonna ampia e  vaporosa, è necessario forn5155085734_0a152e28f0.jpgirsi di un taglio di tulle per preparare una sottogonna. Le misure  corrispondenti alla vostra taglia le potrete ricavare  seguendo le istruzioni del modello, predisponendo il tutto per taglio e cucitura.

 

Se riuscite a fornirvi di un manichino (magari chiedendolo in prestito ad un negoziante di vostra conoscenza) sistematevi l'abito per poter eseguire  più facilmente correzioni ed eventuali modifiche, magari aggiungendovi qualche ornamento o decorazione, come perline, nastri, cordoncini o inserti in pizzo o all'uncinetto. Se invece non avete un manichino, utilizzate un normale attaccapanni un po' imbottito (usate dell' ovatta e del nastro adesivo), per ottenere una sagoma leggermente gonfia: l'importante è che possiate avere una corretta visione in verticale dell'abito per eseguirvi le eventuali correzioni o  modifiche.

 

Se non vi sentite sicure nel rilevare  con esattezza le vostre misure ( fondamentali per poter utilizzare il modello nel giusto modo) chiedete consiglio ad una sarta o semplicemente chiedendo un parere in un negozio di tessuti, dove vi sapranno probabilmente dare qualche suggerimento  per non sbagliare. Quando  tagliate il tessuto, lasciate ovviamente del margine di stoffa in più ai lati del modello: è necessario non solo per poter permettere alla cucitura di non aprirsi, ma vi darà modo, di fare le opportune modifiche in caso il vestito risultasse un po' stretto .


Infine, vi assicuro (ma lo saprete anche voi), che la SEMPLICITA'  E'  SINONIMO DI ELEGANZA: non andate  quindi ad arrampicarvi sugli specchi scegliendo modelli complicati da eseguire e 'pesanti'

da vedere...non è il caso. 

 

Ad esempio, tempo fa, ho avuto modo di ammirare uno stupendo abito in raso realizzato dalla mamma e dalla nonna della sposa: era  essenziale in tutto, con la gonna lievemente ampia ed arricchito solamente da una  fascia/cintura  piuttosto alta ed eseguita all'uncinetto: una meraviglia di abito!

Un esempio di semplicità e raffinatezza che ha creato stupore, credetemi!  Per la cerimonia, un bel bouquet di fiori freschi completerà la vostra opera. E adesso....i miei migliori auguri per  un giorno stupendo, che sicuramente  non dimenticherete mai!

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Donne 'in vendita': sul web

I siti online che riportano vari tipi di annunci  relativi ad incontri con amici 'generosi',  sono molti e le numerosissime pagine a 'calde' 'non tendono certo a diminuire.  Il web è stracolmo di siti in cui bellissime e ammiccanti fanciulle (beh, solitamente è così..)  sono a portata di click.  Spesso, in cambio di cifre certamente non esigue, esse accendono la loro cam ed entrano nelle case di un pubblico quasi sempre  maschile,3296485058_dc89748ee8.jpg che a volte non si rende neppure conto di quanto il proprio portafoglio venga tragicamente snellito. Video-chat senza veli, telefonate a numeri 'bollenti'...il fatto è che anche i costi scottano...e parecchio! 

 

Come mai moltissimi  uomini, nonostante questo, sono sempre di più ?     

 

Ovvio, perché agli uomini gradiscono questo genere di intrattenimento...e questa può sembrare una domanda  un po' sciocca, ma allora mettiamo le cose in questo modo: 

 

c'è un precisa spinta psicologica che spesso porta numerosissimi elementi maschili a questo tipo di divertimento? E perché si manifesta?  Per ogni domanda esiste qualche risposta. A volte si pensa di conoscerla già, ma non sempre ciò che si dà per scontato deve  per forza corrispondere alla realtà. 

 

Infatti, in un'intervista condotta poco tempo fa in America su 1000  volontari di sesso maschile e abituali visitatori di siti pornografici, a cui venivano poste queste due domande, circa il 75%  ha dichiarato di non sapere con precisione il perché di questa abitudine, ma  ha anche precisato di avvertire la necessità di guardare materiale pornografico, più che altro quando la vita sessuale si presenta buona o comunque soddisfacente, mentre quando quest'ultima, per uno o più motivi, non si esprime in maniera appagante, la pornografia  diventa mento interessante.  

 

Si pensava fosse il contrario? Si... o almeno, forse sì!  

 

A questo punto, la curiosità credo sia  più o meno generale: solo i  boy americani  sono soggetti a questo tipo di  'atteggiamento nei confronti di questa tematica?  Se invece  la realtà  si presenta davvero così più o meno per tutti,  visti i guadagni astronomici in questo campo...significa dunque che gli uomini in generale vivono praticamente tutti discretamente bene la loro sessualità? Pare tanto un controsenso ma,  se è così (e scusate il giro di parole)...meglio così

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Soldi ai partiti: adesso basta!

Lo dicono 8 italiani su 10 .

Il recente scandalo su come sono stati gestiti i 'rimborsi elettorali', che hanno coinvolto l'API di Rutelli e la Lega Nord, hanno contribuito ad aumentare il discredito dei politici agli occhi degli italiani . Secondo un' indagine eseguita dall'Istituto Demopolis, 8 italiani su 10 7027584837_6750e02f17.jpgsi rivelano contrari  alle enormi cifre destinate ai partiti, ritenendole esageratamente  superiori agli  effettivi  costi elettorali.

 

Per una grande  maggioranza dei cittadini i rimborsi elettorali ai partiti sono assolutamente  da abolire, mentre  poco più di un terzo,  sostiene siano giusti, ma solo a patto che ne sia ridotta in maniera drastica  l'entità e venga imposta con completa  trasparenza nei bilanci e nei rendiconti  delle spese.

 

 

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Belen e Corona-addio per sempre

 

'La mia storia  d'amore con  Fabrizio ormai è finita'.

 

E' così , che nel corso del Tg5, Belen Rodriguez dà l'annuncio dell'arrivo al  capolinea della relazione sentimentale con Fabrizio Corona.

 

Quando le viene chiesto se è arrivato  un nuovo amore, la show girl argentina risponde di non voler dire nulla in proposito: “ 'Per la prima volta', dice Belen,  'non dirò assolutamente nulla di quello che riguarda la mia vita privata'.


Continua ancora affermando che non aiuta parlare troppo di sé.e dice di averlo fatto, sbagliando, altre volte in passato, ma non intende più farlo perché la cosa nuoce  alla relazione. Quindi, Belen stavolta decide, anche se sembra strano, di tenere tutto quello che accadendo, solo  per sé stessa.

Dice di essere davvero serena e felice come non le accadeva da tanto.

 

3422501656_661a4c68f3.jpgDunque , sul set di ‘Amici’ nasce l’addio di Belen a Fabrizio;  il suo posto viene preso dal  ballerino Stefano de Martino, che fino a pochi giorni  fa, era il  fidanzato di Emma Marrone, la quale probabilmente sta vivendo  momenti di dispiacere.

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Prima Comunione- andiamo piano con le spese!

Alcuni giorni  fa, mi trovavo da Elsa  (la  mia vicina di casa), per aiutarla a restaurare un vecchio baule; Alice, la sua  bambina, era andata al catechismo accompagnata dalla nonna, infatti mancano poche settimane alla Prima Comunione !


Mentre eravamo all'opera con il baule, chiacchierando del più e del meno, io ed Elsa  inevitabilmente abbiamo parlato della cerimonia e dei vari costi. Bene, a quel punto sono rimasta sbigottita:  mi ha sparato, un po' imbarazzata,  cifre sbalorditive, tanto da  chiederle istintivamente e forse un po' maldestramente...cosa avrebbe speso se si fosse trattato di un matrimonio!

 

La mia vicina infatti mi ha confessato che in effetti quella spesa era davvero alta...ma gli addobbi floreali per la Chiesa costano, il fotografo pure,  il vestitino bianco, pur scegliendo il più semplice, ha il suo prezzo...e poi ci sono le bomboniere, c'è il ristorante ( con 37 invitati !)...e anche la torta, che il ristoratore deve far  ovviamente  preparare appositamente per l'evento.

 

Poi, un  po' timidamente,  Elsa  mi ha chiesto se per mia figlia Sara, tempo prima,  avevo avuto anch'io tutte quelle spese: quando le ho spiegato come mi ero organizzata...e quello che avevo speso...tra un po' si metteva a piangere!

 

Dunque...per gli addobbi floreali in Chiesa, le ho ricordato che se il parroco chiede una cifra spropositata, meglio discuterne! Infatti a  volte i negozianti  propongono ai parroci composizioni esageratamente ricche e particolari, ovviamente con relativa sistemazione in loco...è giù soldi!

 

E' quindi  il caso di passarsi voce tra genitori e scegliere di persona qualche mazzo composto  da  fiori bianchi e semplici; ci vorrà pochissimo  tempo per sistemarli  nei vasi della Chiesa;  il parroco o il sacrestano indicheranno  dove  metterli e come disporli. Inoltre, un paio di genitori (tra coloro che hanno più disponibilità di tempo) saranno più che sufficienti per questa semplicissima operazione.

 

Per quanto riguarda il vestito, le ho spiegato che a me'  era andata di lusso: mia figlia, avendo una nonna sarta, lo aveva avuto confezionato da lei,  ma ad esempio ricordo che un paio di mamme, non avendo avuto la stessa fortuna e non volendo spendere  del gran denaro per un vestitino da indossare una sola volta, lo avevano noleggiato, spendendo pochissimo.! Sì, pochi ci pensano...ma l'idea di noleggiarlo è ottima !

 

Anche sulle 1800247317_b9202503bf.jpgaltre spese io mi ero comportata diversamente...e non solamente io, ma quasi  tutto il  resto del gruppo di genitori.

 

Tanto per cominciare, niente ristorante:

 

avevo scelto  una  graziosa e soleggiata  trattoria, in cui il cibo era semplice, ma vi assicuro, davvero ottimo ed  anche abbondante. (chi abita in  una casa non troppo piccola e con  una  terrazza, un giardino, oppure un cortile, può anche  organizzare un moderno e allegro rinfresco in piedi).

 

Gli invitati?

 

Abbiamo invitato i nonni ed i quattro zii più stretti con relativi figlioletti: eravamo in tutto 14...e non certo in 37!

 

Il fotografo?

 

Con tutti i dispositivi che oggi praticamente ognuno di noi possiede, è certamente  possibile scattare ottime foto e magari fare anche della  video-riprese;  al limite,  ci si può accordare tra genitori  ingaggiando un  fotografo  unico per le foto in Chiesa (infatti, se tutti i genitori si mettessero a scattare fotografie durante la cerimonia , come purtroppo molte a volte accade,  quest'ultima  diventerebbe una fiera); in questo modo la spesa si riduce di molto, anzi , di moltissimo.

Le bomboniere?

Le avevo preparate io stessa, come? Acquistando sia delle graziosissime scatolette preformate a forma di bauletto in cartoncino (da trasformare in bomboniere) e dei graziosi fazzolettini in cotone e in tulle; avevo completato il tutto con dei nastrini in raso bianco e  dei rametti di spighe.  Avevo poi fatto stampare i bigliettini rivolgendomi al negozio che mi ha fornito i confetti.

 

La torta?

Era una squisita torta di frutta ( la preferita di mia figlia...d'altra parte, la festa era sua!):  l'avevo ordinata nella pasticceria sotto casa e l'avevo ritirata prima di andare con gli altri in trattoria, previo accordo con il titolare del locale, che si era  premurato di  tenerla in fresco fino al momento di servirla.

 

Inutile dire che  spesa totale  per l'evento in generale  era  stata davvero contenuta.

 

Mi fa piacere raccontare che con soldi risparmiati, Sara ha avuto  il regalo  di Comunione che le avevamo promesso e che lei voleva: 5 splendidi giorni  di vacanza in Toscana, terra che lei adora da quando era ancora piccolina. Si è trattato di un  regalo che lei non scorderà certamente mai più.

 

Cari genitori, per concludere, aggiungo che  ovviamente, è giusto che ognuno agisca come meglio crede ( o come meglio può!), ma in tutti i casi, sottolineo che  il Sacramento della Prima Comunione, è certamente un evento importante ed è un giorno sicuramente da ricordare, ma è prima di tutto, l'incontro dei bambini con Gesù: in questa occasione,  per ciò che riguarda le spese da sostenere ...forse è bene prima  riflettere un  po' e...come ho scritto nel titolo di questo post,  magari è meglio andarci un pochino  piano!


 

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Celiachia - a che punto siamo con la ricerca?

Forse non tutti lo sanno, ma  secondo ciò che viene dichiarato dal Ministero della Salute,

1 persona  su 100 è celiaca.


La celiachia deriva dall’unione dei nostri geni con una proteina contenuta in alcuni cereali (frumento, orzo, avena, segale): è il glutine, e l'organismo dell'uomo, a volte non la tollera.

 È bene dire subito subito che ad oggi non esiste nessuna  terapia alternativa alla dieta priva di  glutine.

 

Nonostante i grandi passi da gigante compiuti dalla ricerca genetica, è chiaro e che per ciò che  riguarda la celiachia, non si è ancora arrivati ad una soluzione per annientarla. La pillola ed il vaccino anti-celiachia non hanno ancora raggiunto i risultati sperati.

 

- La Ricerca tenta altre strade -

 

Ma alcune novità tentano di farsi  strada: ora si sta infatti  lavorando sul fattore ambientale, cioè su come riuscire a fare in modo che il glutine non sia più  rilevato dall'organismo delle persone affette da questa intolleranza, come un agente tossico.

 

 Quindi, anziché sull’uomo, si stanno portando avanti diverse sperimentazioni genetiche  sui cereali che contengono il  glutine,  cercando di portavi    adeguate modifiche,  in maniera da escludere la  tossicità dalle sequenze di DNA che sono, nei celiaci, la causa della risposta negativa dell’intestino. Ma si tratta di una soluzione abbastanza complicata,  in quanto non si conoscono con precisione tali6177174359_87071cab60.jpg sequenze di DNA  potenzialmente nocive.

 

Al momento, in attesa di importanti sviluppi in merito,  l'unico rimedio da adottare,  è la dieta priva di glutine ed a questo proposito possiamo sicuramente dire che gli intolleranti a questa sostanza, non devono certo  a farsi mancare  del buon cibo: infatti una vasta gamma di alimenti privi di glutine, permette loro di gustare ottimi piatti senza rinunciare al  sapore e alla fantasia nella loro preparazione.

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Facebook adesso è in vendita!

In pochi anni, ne ha fatta di strada!

Facebook, l'ormai notissimo serviziodi rete sociale, è nato nel febbraio 2004 ed è stato creato presso l'università di  Cambridge dallo studente  Mark Zuckerberg, in collaborazione con tre suoi compagni: Cris Hughes,  Eduardo Saverin e  Dustin Moskovitz .

 

All'inizio era stato progettato per essere usato esclusivamente dagli studenti che frequentavano l'Università di Harvard, ma in breve tempo venne esteso anche agli appartenenti ad altri istituti scolastici nella zona di Boston e poi a tutti gli studenti delle scuole superiori. In seguito  poteva essere utilizzando da chiunque avesse più di 13 anni e da quel momento in poi,  Facebook  riuscì a raggiungere un successo enorme, diventando  il secondo sito più cliccato nel mondo, preceduto soltanto da Google.

 

Esiste in 70 lingue diverse, e oltre 850 milioni di utenti attivi entrano nel sito almeno una volta ogni trenta giorni. Alcune fonti, riportano che tra questi , circa 7,5 milioni non hanno ancora 13 anni, violando quindi  le regole del servizio. 

 

Il 1º febbraio 2012, da 2391747442_eaedaa1ff4.jpgFacebook viene  presentata alla SEC, la documentazione per l'offerta pubblica di vendita, e di conseguenza,  la sua collocazione in borsa, prevista  nel maggio 2012.

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Bossi sapeva tutto: lo dice la contabile

La contabile di via Bellerio, Nadia Degrada, afferma, con suo dispiacere, che è stato usato il denaro del finanziamento pubblico destinato a Lega Nord per regolare i conti e per eseguire pagamenti personali, specialmente per la famiglia Bossi'.

La donna, inizia infatti il proprio racconto  dichiarando quanto sopra riportato2223771033_4e06e90e1a.jpg nel corso dell'interrogatorio degli inquirenti di  martedì scorso, durato ben nove ore. E' stato un racconto preciso e molto dettagliato, con una lunghissima serie  di ammissioni.

Ma Umberto Bossi sapeva?

Di quel denaro  pubblico  per il partito della Lega finito nelle casse della famiglia  Bossi, il Capo non poteva non sapere non nulla. Non poteva non  essere a conoscenza di quei lavori  all'interno della villa di Gemonio,. Secondo   la contabile Nadia Degrado, essi  furono pagati con i soldi provenienti dal  finanziamento pubblico. E non poteva sapere, ad esempio,  che  la  vacanza  della famiglia Bossi ad Alassio (Genova ) fu anch'essa pagata con i soldi destinati al partito....

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Belsito: alla Lega ha restituito i soldi.

Finalmente Belsito ha scelto di cedere: l’ex tesoriere di  Lega Nord, in seguito ai vari disastri accaduti  nel carroccio, per mano del proprio avv3034079979_ff185b4c11.jpgocato, ha  riportato alla Lega quello di cui si era appropriato (ma è tutto?): cinque chili di lingotti d’oro e 11 diamanti. La Lega  ovviamente ringrazia, dal momento che ha scelto di  rinunciare all’ultima tranche di rimborsi elettorali.

 

L'ex tesoriere del Carroccio infatti  ha deciso di  restituire  oro, diamanti e anche l ’automobile (riconsegnata da un autista della Lega) che veniva usata dal figlio di Bossi. Secondo ciò  si viene a sapere  negli ambienti giudiziari, Francesco Belsito ha fatto riportare  il 'malloppo' , direttamente presso la sede del partito di via Bellerio.

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