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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 07:51

IL Rolex è il vostro sogno nel cassetto e intendete acquistarne uno? Complimenti: si tratta indubbiamente di un'ottima scelta!  Il prezzo è troppo elevato e state pensando ad un usato? Perchè no?

Ma il dubbio vi tormenta e vi state forse chiedendo come  riconoscere un Rolex originale da un Rolex falso? Beh...in effetti non è da tutti sentirsi particolarmente esperti in questo campo. Come accertarsi di non portare a casa una riproduzione?

Rolex usato: originale o falso? Come regolarsi se non si è molto esperti.

Ovviamenete, quando si acquistano questi preziosi orologi, la strada migliore da percorrere è quella di recarsi in un negozio ufficiale oppure in punto vendita autorizzato dal marchio Rolex (importante: la Casa, sul proprio sito, mette disposizione degli utenti l'elenco dei rivenditori ufficiali Rolex!); ma chi sceglie di effettuare tale acquisto optando per un usato, come  deve regolarsi? Come riconoscere un Rolex usato originale da un Rolex usato falso?

                                                                           FOTO: https://en.wikipedia.org/wiki/File:Rolex_Datejust_116234.jpg

Per un appassionato esperto non è certo un problema capire se il Rolex proposto consiste in un originale o se invece si tratta di un falso, ma potrebbe esserlo per altri. 

I suggerimenti per accertarsi di eseguire un buon acquisto sono diversi, ma qui vogliamo fornire qualche semplice consiglio facile da seguire, e che allo stesso tempo possa rivelarsi sicuramente utile a chiunque si ritenga poco esperto.

Innanzitutto, occorre soppesare il Rolex: un modello originale non è mai leggero, anzi, è invece piuttosto pesante in quanto viene prodotto in acciaio pieno.

Va poi avvicinato all’orecchio: in un Rolex originale non deve avvertirsi nessun genere di  ticchettio, inoltre la lancetta dei secondi deve muoversi con fluidità e con continuità, senza alcun minimo scatto.

Il Rolex usato che vi viene proposto è un modello che accanto alle ore 3 contiene il datario? Bene, allora se si tratta di un Rolex originale, la lente d’ingrandimento (Cyclope) consente di vedere il numero ingrandito di 2,5 volte: se la cifra del datario ingrandita dalla Cyclope  non esiste, l'orologio è un falso.

Un ulteriore e validissimo metodo per capire se il Rolex usato proposto è originale o falso,  è quello di eseguire un test di comparazione: il sito della Casa offre un catalogo con le fotografie di ogni orologio prodotto.

Infine, quando si sceglie di acquistare un Rolex usato senza possedere particolare esperienza in campo, è sempre consigliabile, quando possibile, farsi accompagnare da una persona di fiducia che conosca molto bene questo genere di oggetto e quindi ogni sua caratteristica. Oppure potrebbe essere un'ottima scelta quella di chiedere il cortese parere di un rivenditore Rolex autorizzato.

 

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8 marzo 2017 3 08 /03 /marzo /2017 10:19

CIA: una sigla che probabilmente ognuno di noi conosce, ma siamo certi di sapere a cosa esattamente essa si riferisce?

L'acronimo C.I.A significa Central Intelligence Agency: organizzazione del governo federale USA che pratica le proprie attività e la ricerca di svariate informazioni all'estero.  

E' dunque bene precisare che al contrario dell'FBI (Federal Bureau Investigation), la CIA non esercita alcuna funzione di polizia all'interno degli USA, ma solo in territorio estero. 

                                                                              foto:  https://www.cia.gov/careers/index.html

CIA: quali sono i suoi obiettivi?

La CIA ha innanzitutto il compito di trovare e analizzare ogni possibile informazione proveniente da ogni parte del mondo, utile alla sicurezza del Pianeta: questo viene fatto adottando i sistemi ritenuti maggiormente idonei ed eventualmente agendo in determinati Paesi con azioni militari segrete.

Come entrare nella CIA?

Se vi è capitato in qualche occasione di chiedervi come sia possibile entrare nella CIA, forse avrete già potuto intuire che tale professione necessita di precisi requisiti:  serve moltissimo coraggio, particolare astuzia e grande disciplina, tanto per iniziare... ma non solo, ovviamente!

Per entrare nella CIA occorre innanzitutto disporre della cittadinanza americana ed è necessario avere una fedina penale assolutamente intonsa (come del resto accade anche per entrare in FBI)

Occorre inoltre essere disposti ad accettare una eventuale posizione comando, dimostrando di sapere totalmente gestire le proprie responsabilità relative al ruolo assegnato all'interno dell'organizzazione, ed è per questo obbligatorio riuscire a superare determinate prove selettive.

Le mansioni per cui è possibile proporsi  all’interno della CIA sono molte: si cercano ad esempio esperti nei linguaggi dei segni, analisti psichiatrici, esperti in operazioni paramilitari, esperti informatici ecc., ma è chiaramente necessario conoscere perfettamente l'inglese; in determinati settori occorre anche essere titolari di almeno una laurea e serve conoscere più lingue (tra le più richieste troviamo quella araba, la russa e la cinese).

Avete proprio deciso di provare ad entrare nella Central Intelligence Agency? Allora documentatevi adeguatamente entrando nel sito della CIA  e inviate lì la vostra domanda.

Buona fortuna!

 

https://www.cia.gov/careers/index.html

 

 

foto: http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/07/news/wikileaks_cosi_la_cia_ci_spia-159968008/

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5 marzo 2017 7 05 /03 /marzo /2017 10:17

La Buridda: sapete cos'è?

Probabilmente si, ma forse qualcuno non conosce questa vera prelibatezza di cui la Liguria va fiera!

La Buridda è un tipico piatto appartenente alla tradizione ligure, una squisita zuppa di pesce che porta appunto il nome di  Buridda. Viene in genere realizzato con cefali, gronghi, calamari, polpi, moscardini, totani (oppure soltanto con lo stoccafisso), fagiolini e svariate verdure.

Nella mia città, la tradizionale Buridda viene spesso cucinata 'alla genovese', sostituendo i pesci sopra elencati con le seppie: la classica Buridda Ligure diventa così la 'Buridda alla Genovese'.

Come verdure vengono utilizzate patate e piselli, eventualmente sostituendo questi ultimi con i carciofi quando la stagione lo consente.

                    

 Tradizionale ricetta della Buridda di Seppie alla Genovese

Ingredienti x 4 persone:

(porzioni piuttosto abbondanti)

1 kg di seppie; 3 / 4 patate; 1 scatola di piselli; mezzo bicchiere di passata di pomodoro; 3 piccole acciughe sotto sale; 1 spicchio d’aglio; 4 / 5 capperi, 1 mazzetto non troppo piccolo di prezzemolo; mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva; 1 bicchiere quasi pieno di vino bianco secco; sale q.b.

Esecuzione

-tagliate a listarelle le seppie pulite e ben lavate

-preparate un trito con il prezzemolo, i capperi e l'aglio, quindi mettetene da parte circa metà.

-pulite, lavate e tritate le acciughe salate e aggiungetele al trito di prezzemolo e aglio.

-fate passare il tutto nell'olio a fuoco basso possibilmente usando un tegame in terracotta (prestate attenzione: gli ingredienti non devono imbiondirsi troppo in quanto rischierebbero di assumere uno sgradevole sapore di bruciato); girate il preparato con la paletta di legno e appena avvertite un intenso profumo, aggiungete le striscioline di seppia,  giratele e fatele rosolare uniformemente, permettendo loro di insaporirsi bene.

-bagnate quindi con il vino bianco, fatelo evaporare e poi aggiungete la passata di pomodoro, incorporandovi anche qualche cucchiaiata d'acqua.

-incoperchiate e cuocete a fuoco basso per circa 15 minuti poi aggiungete le patate sbucciate, ben lavate e tagliate a pezzetti. Incoperchiate nuovamente e fate cuocere il tutto ancora per circa 30 minuti (le seppie e le patate devono risultare morbide); aggiustate di sale e se occorre, aggiungete un poco d'acqua per non fare asciugare eccessivamente il preparato (deve infatti formarsi un po' di sughetto).

-poco prima di spegnere il fuoco inserite i piselli in scatola ben scolati (se invece utilizzate quelli surgelati, uniteli al resto poco dopo le patate). 

 

Inserite infine la parte precedentemente conservata di trito d'aglio e prezzemolo, mescolate e servite la Buridda di seppie alla genovese ben calda (veramente alcuni la preferiscono tiepida!) con pane affettato ed eventualmente abbrustolito e strofinato con l'aglio.

Buon appetito!

 

 

 

 

 

 

Foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Buridda_di_seppie_01.jpg

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4 marzo 2017 6 04 /03 /marzo /2017 10:26

Marchio CE: come riconoscere le truffe

                                                         --------------------          

Lo sanno ormai in molti: il marchio CE è stato e ed è ancora in alcuni casi utilizzato in maniera  ingannevole! - ( Decreto Legislativo del 6 Novembre 2007, n. 194/Gazzetta numero 261: 'È vietato apporre sugli apparecchi e sui relativi imballaggi e istruzioni per l'uso, segni che possano indurre in errore terzi in relazione al significato o alla forma grafica della marcatura CE') -

In questo articolo si desidera ricordare a tutti gli utenti di prestare sempre molta attenzione ai prodotti riportanti tale marchiatura, non solo per la propria ma anche per l'altrui sicurezza.

Purtroppo alcune aziende cinesi sfruttano le due lettere CE per indicare  'Cina Export' (capito?) e non Conformità Europea, ma sono ancora diversi i  consumatori che, non essendone al corrente, credono di acquistare articoli conformi agli standard della Comunità Europea mentre così non è. Ma come riconoscere le truffe del marchio CE? Non è poi così difficile: basta prestare la giusta attenzione.Marchio CE: come riconoscere le truffe
 
Esiste una differenza ben precisa: nel marchio CE  che indica semplicemente 'Cina Export' (quindi i prodotti così marchiati non sono conformi), le due lettere C e E appaiono ravvicinate, come si nota chiaramente nella foto n 1.
 
A colpo d'occhio, il marchio relativo alla conformità europea si può individuare notando che la C e la E sono 'estratte'  da due cerchi, come si può comprendere  osservando la foto n 2 .
Occorre quindi verificare che fra la C e la E sia presente almeno la metà della larghezza della C. 
 
 

 

 

 

 

 

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23 febbraio 2017 4 23 /02 /febbraio /2017 12:29

                                                   

                                     Come entrare in FBI

 

Quali sono i requisiti necessari per entrare in FBI e a  quali test occorre sottoporsi?

Secondo alcune statistiche, pare siano molti (sia uomini che donne) coloro che hanno valutato almeno una volta l'idea di poter entrare in Federal Bureau of Investigation: l'Ente investigativo di Polizia statunitense maggiormente noto con la sigla ''FBI''. 

Foto: https://www.flickr.com/photos/nostri-imago/3416310475
 
 

Se siete finiti su questo articolo, probabilmente stavate semplicemente cercando informazioni generali sull'argomento, ma forse volevate proprio capire come poter intraprendere il mestiere di agente federale...è così?  A questo punto è possibile che molti di voi rimangano delusi, poiché innanzitutto è bene tenere presente che per far parte dell'FBI è indispensabile essere in possesso della cittadinanza americana: impossibile entrarvi senza!

I requisiti

Superato lo scoglio della cittadinanza, se intendete entrare in FBI (l'accesso è aperto sia ai militari e sia ai civili), dovete possedere questi principali  requisiti.

  • Aver compiuto almeno 28 anni (32 gli agenti speciali)
  • Possedere un diploma di laurea
  • Possedere una fedina penale intonsa e non avere mai commesso alcun genere di reato (o avervi partecipato)
  • Possedere una patente di guida (ovviamente non scaduta!) 
  • Non presentare tatuaggi in zone visibili o comunque non nascoste dalla divisa (volto, collo, polsi, mani ecc.)

I test

Ok, siamo già arrivati a buon punto, ma...pensavate forse di cavarvela con cittadinanza americana e requisiti in regola? No, tutto questo è indispensabile ma non basta: il percorso continua.

Per entrare in FBI ci si deve sottoporre a determinati test,  che non sono certo 'all'acqua di rose' , anzi, per essere espliciti possiamo subito dire si tratta di prove non proprio alla portata di tutti!

La prova fisica era stata cancellata nel 1999, ma l'Fbi ha ormai deciso di tornare ai criteri selettivi di un tempo: vanno indiscutibilmente bene qualità come bravura, coraggio, intelligenza e scaltrezza...ma serve anche una forma fisica eccellente, o meglio, perfetta! E allora occorre allenarsi....e molto!

Il test si suddivide  nelle seguenti 4 prove, le quali devono essere eseguite a non più di cinque minuti l'una dall'altra (si concede infatti qualche minuto di tempo per 'riprendersi' tra il termine di una prova e l'inizio dell'altra). 

1- un  minuto di sit-up
Si fanno lavorare gli  addominali per 1 minuto senza pausa, con il torso mantenuto deve essere perpendicolare alla superficie nella fase massima, mentre  nella fase minima le scapole devono toccare il suolo.  Le donne superano il test  almeno 35 sit up, gli uomini con almeno 38 sit up.

2 - una corsa- sprint di m. 300
Partenza dal posto in piedi per tre quarti di 1 giro di un percorso standard: le donne passano la prova se impiegano meno di 64,9 secondi, gli uomini meno di 52,4 secondi.

3- gruppo di flessioni
In questo test si richiede l'esecuzione del maggior numero possibile di flessioni. Non si tiene conto del tempo impiegato per effettuarle ma non si possono fare pause tra i vari piegamenti: le donne devono eseguire almeno 14 flessioni, gli uomini 30.

4- corsa per 2,5 km
Si termina il tutto con 2,5 chilometri di corsa, che corrispondono a 6 giri di un determinato percorso, da compiere nel minor tempo possibile. Le donne superano il test se totalizzano meno di 14,00 minuti , gli uomini 12,24 minuti.

E' superfluo dire che chi ottiene risultati migliori ha maggiori possibilità di entrare in FBI: i  risultati minimi consentono comunque il superamento della prova, ma offrono soltanto 1 punto. In ogni caso, il  test viene superato se si totalizzano almeno 12 punti. Bene, una volta superate brillantemente tutte le prove e una volta accettati nell'FBI, ci si deve ''solo'' sottoporre all'addestramento! Buona fortuna.

 

foto : https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gty_fbi_academy_ll_120411_wmain.jpg
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23 gennaio 2017 1 23 /01 /gennaio /2017 16:14

Come cucinare per 4 con soli 6 €

La crisi ci assilla e il portafoglio piange? 'Mal comune mezzo gaudio'...dice il proverbio, mahh... la cosa non è comunque consolante!

In effetti sono molti coloro che ogni giorno devono fare 'i conti della serva' per arrivare a fine mese...e chissà quante volte è capitato un po' a tutti di avere in programma un determinato menù...per poi decidere di cambiarlo dopo aver dato un'occhiata ai vari prezzi esposti! Questo può accadere specialmente quando manca poco al prossimo stipendio e... si stanno per esaurire le scorte del momento! Già!

Ma a volte non finisce lì...sì..perché  magari, proprio nei giorni in cui le nostre tasche tendono ad essere più o meno vuote, quella coppia di amici che non vediamo da una vita ci chiama avvisandoci che nel fine settimana si troveranno a passare dalle nostre parti e... vorrebbero passare a farci un salutino!...Beh...  noi ne siamo sicuramente felici, anzi felicissimi, quindi...come non invitarli a pranzo?  A PRANZO ???  AIUTO !!!!

Beh...niente panico: sappiate che se non si hanno grandi pretese,  con 6 € possiamo preparare delle semplici ma ottime  portate per 4 persone: primo, secondo e contorno!

Impossibile? Non è vero: nulla è impossibile...o quasi!  :-)

Ecco quindi un pratico esempio di come cucinare per  4 con 6€ !

Menù per 4

primo:  PENNETTE IN SALSA ROSA

secondo:  PASTICCIO DI CARNE E BIETOLE CON CONTORNO DI PISELLI

  --                       --                       --                      --                      --                      --                     --                    ======================================================

 

 - Ingredienti per primo e secondo piatto

(prodotti con marca del supermercato, secondo i prezzi di un discount della mia zona)

mezzo chilo di pennette - una lattina di pelati- mezzo litro di latte- una cipolletta, mezzo chilo di bietole- 1 etto e mezzo di carne tritata- 1 panino- 2 uova 1 kg di patate- 2 sottilette, 2 cucchiai rasi di farina ***, una busta da 1hg di formaggio grana ***

***per acquistare 1 busta di grana da 1h, marca del supermercato, io spendo  84 centesimi, ma conteggeremo questa spesa in fondo, nel totale finale, idem per la farina)

- ingredienti e costi del primo piatto

PRIMO

-1 pacco di pennette:da mezzo chilo:      41 centesimi

-1 confezione di pomodori pelati:            39 centesimi

-L.0,5 di latte per la besciamella:            42 centesimi

-1 piccola cipolla                                                   10 cent

-2 cucchiaini di formaggio grana

totale : € 1,32

- ingredienti e costi del secondo piatto

SECONDO

un mazzo di bietole di circa 7 hg               1,40 €

-hg 1,00  di carne trita                                  70 €

-1 piccolo panino (meglio raffermo)             15 cent.

-1 patata di media grandezza                      30 cent

-2 uova                                                        40 cent

-1 scatola di piselli fini                                 37 centesimi 

-1 sottiletta                                                   10 centesimi (io pago 99 cent. il pacco da 10)

-2 cucchiaini di formaggio grana

Siamo arrivati a  € 4,74 

a cui aggiungiamo gli 82 centesimi per la busta da 1 hg di formaggio grana come abbiamo precisato sopra) e raggiungiamo la cifra di € 5,56 .  Rimangono 44 centesimi: beh...calcoliamoli in maniera approssimativa  come spesa per farina e  qualche pezzetto di burro da utilizzare per preparare sia la besciamella e sia il contorno di piselli...quindi, centesimo più, centesimo meno, arriviamo ad un

totale finale di 6 € !!!!

Cosa vi avevo detto? Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo appena visto come cucinare per 4 con soli 6 € ! Visto?Si può fare! 

Bene, ora non mi resta che riportare  le ricette e...buon appetito!

--------------                                                      --------------                                              --------------

Procedimento per la salsa rosa:

preparare la besciamella con una noce di burro - 2 cucchiai rasi di farina e 400 ml di latte: non riporto il procedimento per non dilungarmi, ma comunque sul web le ricette non mancano). Tritare finemente i pelati e cuocerli a fuoco lento per una decina di minuti, aggiungendo una piccola foglia di alloro e un rametto di rosmarino; spegnere il fuoco, togliere i sapori, aggiungere la besciamella, 2 cucchiaini di formaggio grana, mescolare e aggiustare di sale. Versare poi il tutto sulle pennette, che devono essere cotte in acqua salata e scolate al dente.

Presentare la pasta in tavola spolverizzandola con una cucchiaiata di formaggio grana.

 

Procedimento per il polpettone di carne e verdura:

lavare e lessare le bietole e 1 patata tagliata a grosse fette in acqua salata, quindi far scolare perfettamente il tutto lasciando uscire bene l'acqua. Nel frattempo rosolare in poco olio la carne tritata nella cipolla affettata sottilmente e fatta imbiondire, poi aggiungervi le bietole ben strizzate, i 2 cucchiaini di formaggio grana, le 2 uova, la patata schiacciata, la sottiletta a pezzetti e il panino ammorbidito in poco latte caldo e sminuzzato. Impastare bene il tutto, aggiustare di sale e versare il preparato in una teglia di medie dimensioni e leggermente unta (oppure usare della carta forno) Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido, basta aggiungervi un po' di pan grattato. Infornare a 180° per circa 30 minuti, controllando in ogni caso il grado di cottura con uno stuzzicadenti.

Procedimento per i piselli al burro (da preparare sul momento perché devono essere ben caldi!):

sciogliere a fuoco lento una noce di burro (o un cucchiaio di olio extravergine di oliva) in un pentolino antiaderente e versarvi la scatola piselli fini scolati. Mescolare delicatamente, aggiungere qualche cucchiaio d'acqua e un pizzico di sale, incoperchiare a fuoco basso per tre/quattro minuti e poi spegnere il fuoco. Aggiungere quindi una spolverata di formaggio grana 

Presentare ogni piatto con una fetta di polpettone affiancata da una generosa cucchiaiata di piselli ben caldi.

                                                            BUON APPETITO!

 

Ovviamente in questo post ho riportato solo un esempio, ma con un po' di fantasia e una manciata di pazienza non è certo complicato preparare dei buoni pranzi o gustose cenette all'insegna del risparmio! Inoltre, solitamente in casa sono già presenti alcuni ingredienti- base, come olio, burro, farina, sapori ecc., quindi è possibile approfittarne senza dover comprare nuove confezioni.

Certo, con 6€ a disposizione non ho ovviamente potuto inserire il vino...del resto i miracoli li fanno soltanto i Santi...o no? E poi...beh...solitamente il vino lo porta l'ospite...giusto?  :-D

 

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31 dicembre 2016 6 31 /12 /dicembre /2016 11:06

La Polizia avverte gli utenti: massima attenzione per alcune telefonate considerate 'truffa' aventi come prefisso lo 02 ! E' possibile che queste ultime sottraggano credito telefonico a chi risponde. 

I numeri delle telefonate truffa a cui prestare attenzione, riportati sia sulla pagina della Polizia e sia su altre pagine web,  sono diversi: è sufficiente effettuare una ricerca online per trovarne parecchi.

Come evitare le telefonate truffa?

Semplicemente prestando MOLTA attenzione a questi numeri, eventualmente memorizzandoli sul telefono e inserendovi ad esempio come nominativo il termine 'ATTENZIONE' o qualsiasi altro termine che possa suggerire l'allerta! 

ATTENZIONE!!! NON RICHIAMATE i numeri relativi a queste telefonate!  

Molti sostengono infatti che la truffa di molte telefonate con prefisso  '02'  non consista nello scalare credito alla risposta: Pare si  verifichi invece nel succhiare parecchi soldi quando si telefona a questi numeri per scoprire chi ha chiamato sul proprio telefono! 

E' comunque bene tenere gli occhi aperti: presto lo  02 potrebbe lasciare spazio ad altri prefissi: meglio aggiornarsi con regolare frequenza!

 

Foto: http://newsgo.it

 

 

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29 novembre 2016 2 29 /11 /novembre /2016 11:45

Sono sicuramente diverse le persone che si domandano come riconoscere una borsa Gucci falsa da una Gucci originale. Già... sappiamo bene che ormai le imitazioni spuntano un po' dappertutto!

Le eleganti e stupende borse firmate Gucci rappresentano l'icona di una linea che non accenna a tramontare. I modelli di questa famosissimo marchio pare siano tra i più amati e purtroppo... tra i più imitati! Come riconoscere una borsa Gucci originale evitando di acquistare una 'patacca'?

Alcuni suggerimenti su come riconoscere una borsa Gucci originale

1) Innanzitutto è sempre buona norma effettuare il proprio acquisto in un negozio monomarca della griffe, oppure nel siti online ufficiali (attenzione: occorre ovviamente essere esperti in tali tipologie di acquisti!).

2) Casa Gucci realizza soltanto borse in vera pelle: se la borsa Gucci che vi viene proposta è creata in ecopelle...beh...secondo voi cosa significa?

3) Ovviamente li prezzo di una Borsa Gucci non è mai stracciato: una cifra particolarmente bassa deve sicuramente insospettire! inoltre, Le borse Gucci sono sempre protette in sacchetti scuri (neri/marroni), mai chiari.

4) Osservate attentamente le varie cuciture: devono risultare precise e di colore leggermente più chiaro rispetto alla tinta della borsa, inoltre la fodera interna deve risultare in perfette condizioni: no fili e bordi irregolari, no arricciature o imperfezioni varie. E in particolar modo, la fodera non riporta alcun logo; può essere in tinta unita o fantasia e in ogni sua parte deve presentarsi sempre cucita in maniera perfettamente regolare.

5) Ogni borsa Gucci corrisponde ad una card caratterizzata da un numero seriale identificativo esattamente uguale ad ogni elemento di uguale modello: per eseguire una verifica basterà chiamare un punto vendita Gucci.

6) Infine, sappiate che sul tagliandino in pelle, i caratteri relativi a codice e scritta 'Made in Italy', non sono mai stampati ma applicati a fuoco, e ricordate che chiusure e ganci riportano sempre il marchio 'Gucci'.

 

Va comunque detto che nonostante le varie precauzioni, a volte per alcuni può non risultare semplice riconoscere una borsa Gucci originale da una Gucci falsa: in tal caso, la prima cosa da fare può sicuramente essere quella di verificarne innanzitutto il codice con una telefonata ad una boutique Gucci'!

(foto:www.deluxeblog.it)

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15 novembre 2016 2 15 /11 /novembre /2016 09:15

Moncler falsi? Una App per scoprirli!

Moncler per la strada, in decine e decine di negozietti sparsi per le città... nei mercatini...nei vari siti di vendite online... insomma, ne vediamo apparire un po' dappertutto...ma in particolar modo, li vediamo spuntare a prezzi più o meno stracciati! E solitamente (diciamo pure 'ovviamente') la sorpresa è molto spesso (per non dire praticamente sempre), quella di scoprire che si tratta di Moncler falsi! A dire il vero non si può nemmeno parlare tanto di sorpresa: un articolo di qualità, nuovo e con un determinato marchio...perché mai dovrebbe essere messo in vendita ad una piccola parte del suo normale prezzo? Ormai le favolette dell'occasione per esubero di merce, della svendita in stock per liquidazione e storielle varie non reggono più...o meglio, generalmente funzionano solo per chi alle favole vuole credere!

Come verificare l'autenticità di un Moncler?

Intanto va precisato che l'azienda Moncler non ferma mai la sua lotta verso contraffazione: il suo obiettivo è indubbiamente quello di fermarla, non solo per difendere il proprio marchio ma per proteggere dalle truffe il consumatore. La battaglia della Casa contro i Moncler falsi viene fortemente combattuta dal 2009, e negli ultimi anni e ha provveduto alla realizzazione ed alla gestione diretta di un sito: code.moncler.com. Si tratta di una piattaforma studiata appositamente per poter effettuare la verifica dell'etichetta anticontraffazione: il cliente, dopo essersi registrato sul sito, può facilmente controllare le caratteristiche di un capo Moncler per capire se è vero o falso, ottenendo quindi un veloce riscontro.

Ma non è tutto! Ora arriva la App!!!

Per combattere i 'furbetti', quest'anno l'azienda Moncler ha iniziato ad usare una nuova e ancora più potente 'arma': ogni suo prodotto è munito di un rivoluzionario metodo anti-contraffazione, che sfrutta il RFID (Radio Frequency IDentification). Il chip, generalmente impiegato per i pagamenti, qui è invece utilizzato per accertarsi dell’autenticità del prodotto e per consentire una verifica maggiormente efficace di un determinato capo. Come? Con un collegamento al sito code.moncler.com oppure con la lettura del QRcode o il tag NFC tramite l'uso di App, scaricabili in pochi attimi sul proprio smartphone!

(Foto: http://www.ilgiornale.it)

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7 novembre 2016 1 07 /11 /novembre /2016 08:30

La passione per l'arte, nelle varie forme e nei vari stili, coinvolge da sempre un vasto numero di persone. Come dimenticare la stupenda frase di George Bernard Shauw? ''Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l'arte per guardarsi l'anima''.

Un dipinto 'vero', quindi d'autore, può   certamente rappresentare un buon investimento...ma come si distingue un dipinto vero da un dipinto falso?

Quando si decide di acquistare un dipinto d'autore, difficilmente si dovrà sborsare una cifra modesta, ma purtroppo non sempre si possiede la sufficiente esperienza per verificare l'autenticità dell'opera. Del resto, nonostante possa risultare piuttosto scontato ripeterlo, sappiamo bene spesso i dipinti d'autore vengono abilmente riprodotti: come distinguere un dipinto vero da un falso? Va subito detto che non si tratta certo un passo semplicissimo da compiere, ma per cercare di stabilire l'autenticità di un dipinto esistono comunque alcune vie da percorrere.

Vediamo dunque quali sono i criteri su cui basarsi per capire come distinguere un dipinto vero da un dipinto falso.

 

Ciò che presenta maggiori garanzie, pur non essendo cosa facile, è la ricerca di documenti inventariali, atti notarili che attestino il pagamento all'autore in una precisa epoca.

La seconda possibilità consiste nel ricercare informazioni su antichi volumi e guide per cercare di estrapolare bibliografie o biografie relative all'opera di proprio interesse, ma attenzione: diverse fonti vanno adeguatamente verificate e approfondite, in particolar modo quando di tratta di testi appartenenti al periodo che va dal '400 al '700. Va inoltre precisato che è piuttosto difficile trovare guide relative al '400.

Esiste poi una terza strada, ed è quella che attualmente viene maggiormente utilizzata: si provvede ad attribuire una determinata opera ad un determinato autore esaminando le caratteristiche stilistiche. E' quindi indispensabile che un esperto conosca un ampio numero di lavori di un preciso artista: questo per riuscire ad ipotizzare con sufficiente certezza che da quest'ultimo possa provenire il dipinto esaminato. Ma anche qui nulla è semplice: sul mercato sono indubbiamente presenti svariate opere certificate da famosi e bravissimi studiosi, ma allo stesso tempo vi sono anche numerosi lavori di artisti del tutto o quasi del tutto sconosciuti!

 

Giudizio dell'esperto? Importante e necessario, ma....non sempre sufficiente!

Spesso occorre quindi fidarsi del parere di studiosi accreditati e della certificazione di autorevole storici dell’arte, ma va sottolineato che, come sostengono molti esperti in questo campo, un'assoluta certezza si può ottenere solamente da un esame stilistico e dalla presenza di documentazioni storiche notarili oppure patrimoniali.

Come orientarsi quando si acquista un quadro presso una Casa d'Aste o una Galleria d'Arte?

Va precisato che tali organizzazioni devono indicare l'opera come 'opera attribuita a...' quando il margine di certezza equivale del 50%; se invece si legge 'opera di...' significa che il lavoro appartiene con certezza a quel determinato artista.

 

(fonte foto: http://blog.libero.it/Lamiarte/12665041.html)

 

 

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Published by giovanna bobbio
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